La "ripresina", peraltro contestata da tutti, è già bella che sparita: a maggio le vendite di auto nuove tornano a far segnare il segno negativo: meno 3,83 per cento, con 131.602 unità vendute.
In discesa anche le immatricolazioni di Fiat Chrysler Automobiles che con 36.720 consegne ha fatto segnare lo scorso mese l'11,03% in meno rispetto allo stesso mese del 2013, quando erano state 41.273. La quota mercato è ora quindi del 27,9% (era del 30,16%), in flessione del 2,26%.
Nel periodo gennaio-maggio 2014 quindi le immatricolazioni si fermano a 628.719 autovetture, con una variazione di +3,15% rispetto al periodo gennaio-maggio 2013, durante il quale ne furono immatricolate 609.505. Nello stesso periodo di gennaio-maggio 2014 sono stati registrati 1.787.417 Trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -1,66% rispetto a gennaio-maggio 2013, durante il quale ne furono registrati 1.817.569.
D'altra parte tutti gli analisti del mondo dell'auto su una cosa sono d'accordo: se la situazione economica del Paese è quella che è (la flessione del PIL nel primo trimestre dell’anno e il generalizzato calo dei consumi di tutti i beni parlano chiaro) la vendite di auto non può che essere depressa. "La cautela con cui abbiamo commentato i modesti rimbalzi positivi dei primi mesi del 2014 - spiega infatti il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi - trova purtroppo conferma nel dato negativo di maggio che, a nostro avviso, non va letto come un segnale di rallentamento ma come espressione di un mercato in sostanziale stagnazione, nonostante la spinta del noleggio e dei kilometri zero. Quindi, nessuna ripresa o, che dir si voglia, ripresina”.
In discesa anche le immatricolazioni di Fiat Chrysler Automobiles che con 36.720 consegne ha fatto segnare lo scorso mese l'11,03% in meno rispetto allo stesso mese del 2013, quando erano state 41.273. La quota mercato è ora quindi del 27,9% (era del 30,16%), in flessione del 2,26%.
Nel periodo gennaio-maggio 2014 quindi le immatricolazioni si fermano a 628.719 autovetture, con una variazione di +3,15% rispetto al periodo gennaio-maggio 2013, durante il quale ne furono immatricolate 609.505. Nello stesso periodo di gennaio-maggio 2014 sono stati registrati 1.787.417 Trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -1,66% rispetto a gennaio-maggio 2013, durante il quale ne furono registrati 1.817.569.
D'altra parte tutti gli analisti del mondo dell'auto su una cosa sono d'accordo: se la situazione economica del Paese è quella che è (la flessione del PIL nel primo trimestre dell’anno e il generalizzato calo dei consumi di tutti i beni parlano chiaro) la vendite di auto non può che essere depressa. "La cautela con cui abbiamo commentato i modesti rimbalzi positivi dei primi mesi del 2014 - spiega infatti il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi - trova purtroppo conferma nel dato negativo di maggio che, a nostro avviso, non va letto come un segnale di rallentamento ma come espressione di un mercato in sostanziale stagnazione, nonostante la spinta del noleggio e dei kilometri zero. Quindi, nessuna ripresa o, che dir si voglia, ripresina”.