Montezemolo e Ferrari, dal Drake alle GT stradali
...e quindi come direttore sportivo. Qui in mezzo a Niki Lauda ed Enzo Ferrari, due giganti della storia Ferrari e più in generale di tutta la storia dell'automobile.
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Montezemolo lascia la direzione sportiva della Ferrari e dopo anni torna come presidente. Trova una marca devastata. La prima macchina che realizza appena arrivato è la 355, erede della 348. In una riunione con i tecnici lascia tutti di stucco contraddicendo un ingegnere che difendeva la bontà della 348. "Parlo da cliente - disse Montezemolo - quella macchina me la sono regalata quando ero numero uno di Italia 90 e devo dire che è un vero bidone". Con la 355 si entra in una nuova era di eccellenza
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Altro caposaldo del nuovo credo Montezemolo delle Ferrari stradali è la meravigliosa 456, una 2+2 che rinverdisce i fasti delle Rosse più belle e comode. L'ultima seria - in foto - la dedica con una "Special" al carrozziere Scaglietti
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Con Montezemolo la Ferrari torna a vincere, una striscia record di successi mai vista. E finisce l'astinenza che durava dal 1979.
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Montezemolo non si sottrae ai festeggiamenti, indossa parrucche rosse, sale sui podi, salta con i meccanici. Un vero uomo di box
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Uno dei punti saldi del rilancio in F1 sono i test. Fiorano diventa la casa del team, si gira anche di notte. In un solo anno si fanno più test che in tutti i dieci anni precedenti. Importante anche l'uso del simulatore, che il presidente prova più volte personalmente
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Ai saloni dell'automobile Montezemolo è sempre un fiume in piena. Con i giornalisti non si nega nulla, scherza e gioca, ma sempre per presentare al meglio i nuovi modelli. Qui, per dimostrare la capacità di carico della nuova 599 si infila addirittura nel bagagliaio
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Forte anche il peso "politico" della Ferrari in F1, che Montezemolo ha fatto crescere negli anni in lunghi duelli con Ecclestone (in foto). Arrivando spesso - come fece più volte anche Enzo Ferrari - a minacciare l'abbandono della F1
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Importante anche il rilancio del mondo delle Classiche, prima con la Galleria Ferrari, poi diventato Museo Ferrari, con la creazione del reparto Ferrari Classiche per i restauri certificati e poi con il gemellaggio con la "Casa Natale di Enzo Ferrari" di Modena
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Montezemolo ha usato spesso Schumacher anche per la messa a punto delle vetture stradali, spesso arricchito (come in foto, la 430 Scuderia) da versioni dalle prestazioni ancora più estreme
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La creazione di Ferrari più "Ferrari" delle altre è sempre stata un pallino del presidente, che qui presenta la nuova 458 Speciale: porta sulle vetture stradali gran parte del know how accumulato in pista
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Sotto l'era Montezemolo il circuito del Mugello diventa di proprietà della Ferrari: le tante attività in pista (classiche, clienti, feste F1) richiedono la disponibilità totale di un grande autodromo
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Altra caratteristiche del presidente è sempre stata quella di voler incontrare il "popolo Ferrari", dai clienti agli sponsor, dai club ai tifosi, spesso accolti direttamente a Maranello
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Montezemolo presenta l'ultima supercar, si chiama "LaFerrari", per sottolineare che questa non è una Ferrari qualunque, ma "la" Ferrari, la macchina che porta su strada tutta la tecnologia di F1 e tutto il saper fare automobili che la casa di Maranello ha come bagaglio culturale dal 1947 a oggi
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Luca di Montezemolo con Stefano Domenicali, poi sostituito da Mattiacci: la gestione del team è un cruccio moderno della casa di Maranello
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