✕

 E Marchionne ricomincia da Parigi

Tutto confermato per l'Alfa e il suo piano che prevede l'obiettivo di 400 mila auto l'anno che verrà raggiunto con sette nuovi modelli
1 minuti di lettura

PARIGI - Marchionne ricomincia da Parigi dove si è appena aperto il salone dell'automobile. È serio, come al solito, ma  si lascia sfuggire anche qualche battuta. Come quella su Della Valle che qualche giorno fa l'aveva chiamato "sola" accostandolo a Renzi: "Io offeso? Per carità come potrei, la sola non è una parte integrante della scarpa? E allora detto da lui ha un certo valore...".

Il capo di Fiat -Chrysler passa quindi a parlare di auto e mercato. Comincia dal problema delle emissioni di CO2 che secondo Winterkorn, numero uno della Volkswagen, rischia di sbancare le industrie. "È una preoccupazione che condivido,  abbiamo già posto la questione a Bruxelles e alla commissione che resta intenzionata a continuare ad abbassare i livelli di emissioni. Arrivare ai nuovi obiettivi è sicuramente molto costoso e il prodotto ne risentirà sul prezzo finale". I consumatori sono avvisati.

E l'Italia?…

PARIGI - Marchionne ricomincia da Parigi dove si è appena aperto il salone dell'automobile. È serio, come al solito, ma  si lascia sfuggire anche qualche battuta. Come quella su Della Valle che qualche giorno fa l'aveva chiamato "sola" accostandolo a Renzi: "Io offeso? Per carità come potrei, la sola non è una parte integrante della scarpa? E allora detto da lui ha un certo valore...".

Il capo di Fiat -Chrysler passa quindi a parlare di auto e mercato. Comincia dal problema delle emissioni di CO2 che secondo Winterkorn, numero uno della Volkswagen, rischia di sbancare le industrie. "È una preoccupazione che condivido,  abbiamo già posto la questione a Bruxelles e alla commissione che resta intenzionata a continuare ad abbassare i livelli di emissioni. Arrivare ai nuovi obiettivi è sicuramente molto costoso e il prodotto ne risentirà sul prezzo finale". I consumatori sono avvisati.

E l'Italia? Per quanto riguarda il mercato non vuole parlare di ripresa. E nemmeno di incentivi che continua a bocciare perché nel lungo termine "non fanno altro che deformare il mercato" "Il dato positivo di settembre - ha detto ancora Marchionne -  è solo un piccolo segnale ma la situazione generale non è florida. Per l'Europa dobbiamo vedere le prospettive per il 2015 che ancora non sono chiare. Non vedo una crescita del 3 o 4 per cento come Ha detto Ghosn.
Tutto confermato per l'Alfa e il suo piano che prevede l'obiettivo di 400 mila auto l'anno che verrà raggiunto con sette nuovi modelli.

Infine, alcune considerazioni sui saloni dell'auto. "Il loro valore non si discute ed è ancora enorme perché resta l'unico punto di convergenza dei costruttori. Cambierà come natura e prodotti esposti". E per l'Italia? "Rimangono due saloni in Europa anche se stiamo cercando di rilanciarne uno a Milano a cui parteciperemo". Era già stato detto ma sentirlo direttamente da Marchionne è tutta un'altra cosa...