“Siamo felici che il Veneto abbia adottato questa significativa misura per svecchiare il parco circolante con sicuri impatti per la sicurezza, l’inquinamento e l’occupazione. Aspetti sottolineati nel comunicato della Regione dall’assessore all’ambiente Maurizio Conte. Mentre il tavolo di lavoro dell’automotive è di fatto impantanato al Ministero dello Sviluppo Economico, e nella latitanza generale delle Istituzioni Nazionali verso un comparto che fattura il 12% del PIL, partecipa alle entrate fiscali 17% e occupa circa 1.200.000, il Veneto ha sostituito alle chiacchiere una iniziativa forte e concreta. Magari non è la soluzione di tutti i nostri mali, ma è un importante segnale che auspichiamo non resterà isolato”, queste le parole di Filippo Pavan Bernacchi, presidente Federauto, che ha accolto positivamente l’iniziativa della regione del nord.
In tutto la Regione Veneto stanzia 2 milioni per la rottamazione delle auto inquinanti con contributi singoli di 1.000 euro per coloro che acquisteranno un nuovo mezzo rottamando il vecchio fino al 31 marzo 2015. In dettaglio, “sono ammessi veicoli appartenenti alla categoria M1, destinati al trasporto di persone e alle classi emissive Euro 0 benzina o diesel ed Euro 1, 2, 3 diesel. Sono inclusi i veicoli con doppia alimentazione benzina e metano o benzina GPL purché omologati nella classe emissiva Euro 0 benzina”, come aggiungono da Federauto.
Inoltre, “Il nuovo veicolo dovrà essere acquistato a decorrere dalla pubblicazione del bando fino al 31 marzo 2015 e deve appartenere alle categoria M1 con alimentazione bifuel e cilindrata non superiore a 2000 cc, ibrida con cilindrata non superiore a 2000 cc, a benzina con cilindrata non superiore a 1600 cc e appartenente alla classe Euro 5 o superiore, a benzina con cilindrata non superiore a 2000 cc e appartenente alla classe Euro 6″, concludono. (s.b.)
In tutto la Regione Veneto stanzia 2 milioni per la rottamazione delle auto inquinanti con contributi singoli di 1.000 euro per coloro che acquisteranno un nuovo mezzo rottamando il vecchio fino al 31 marzo 2015. In dettaglio, “sono ammessi veicoli appartenenti alla categoria M1, destinati al trasporto di persone e alle classi emissive Euro 0 benzina o diesel ed Euro 1, 2, 3 diesel. Sono inclusi i veicoli con doppia alimentazione benzina e metano o benzina GPL purché omologati nella classe emissiva Euro 0 benzina”, come aggiungono da Federauto.
Inoltre, “Il nuovo veicolo dovrà essere acquistato a decorrere dalla pubblicazione del bando fino al 31 marzo 2015 e deve appartenere alle categoria M1 con alimentazione bifuel e cilindrata non superiore a 2000 cc, ibrida con cilindrata non superiore a 2000 cc, a benzina con cilindrata non superiore a 1600 cc e appartenente alla classe Euro 5 o superiore, a benzina con cilindrata non superiore a 2000 cc e appartenente alla classe Euro 6″, concludono. (s.b.)