Motori

Tesla, embrione di guida autonoma

Il software che integra le varie funzioni di assistenza alla guida si adeguerà con i prossimi step evolutivi. Fino alla vera guida senza pilota. Ma la marca è ancora indietro su molti sistemi di automatismo

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Nuovo annuncio ad effetto della Tesla, le auto elettriche che costano un occhio della testa ma che si vendono come panini  (due anni fa Tesla Motors inaugurava il suo primo stabilimento in Europa, a Tilburg in Olanda, dove iniziava a produrre circa 200 veicoli al giorno, per soddisfare le richieste provenienti da tutto il Vecchio Continente. Oggi la produzione è più che raddoppiata, salendo fino a 450 unità giornaliere, grazie anche a un ampliamento dell'impianto dai 18.900 metri quadri originari ai 77.648 attuali): arriva l'annuncio che sulle auto - anche quelle già in vendita - si può aggiornare il software per avere la guida autonoma.

In realtà si tratta della solita furbata e del solito annuncio ad effetto di Elon Musk, il patron della marca: le Tesla Model S non andrà da sola con un semplice software ma in pratica inizierà a "mettere nello stesso calderone" tutti i sistemi elettronici già presenti su molte altre auto (mantenimento della carreggiata, controllo della velocità di crociera e della distanza di sicurezza, avviso angolo morto, avviso rischio tamponamento). Ossia questi sistemi potranno in futuro essere usati da altri software che li gestiranno per avere la guida autonoma.

Una bella idea perché sostanzialmente la Tesla diventa come un palmare o un tablet che si può aggiornare con un nuovo software ma non si può dimenticare che la Tesla è ancora indietro rispetto ad Audi, Bmw e Mercedes sul fronte dei sistemi di sicurezza (dall'evitamento ostacolo al riconoscimento del fondo stradale, dalla guida a infrarossi al parcheggio dell'auto con smartphone, passando per i comandi a gesti). Quando l'auto autonoma sarà pronta chi avrà più tecnologia disponibile sarà di sicuro avvantaggiato,