I numeri di vendita stavolta sono stati controllati più volte: pochi all'inizio credevano che a febbraio si fossero vendute davvero 172.241 auto. E invece... Invece è proprio quello il numero che corrisponde quindi a una variazione di +27,29% rispetto a febbraio 2015, durante il quale ne furono immatricolate 135.317 vetture.
Insomma ora possiamo parlare davvero di boom perché va ricordato che già nel mese di gennaio 2016 (quando furonmo immatricolate 155.722 autovetture) c'era stato un bel +17,87% rispetto a gennaio 2015. E questo significa che l'anno è cominciato molto bene per il mondo dei motori: nel periodo gennaio-febbraio 2016 siamo già a quota 327.963 autovetture, con una variazione di +22,64% rispetto al periodo gennaio-febbraio 2015, durante il quale ne furono immatricolate 267.428.
In tutto questo Fiat Chrysler Automobiles continua a macinare record su record e battere il mercato. A febbraio FCA ha infatti incassato un clamoroso +32,2 per cento, con oltre 50 mila immatricolazioni. Per la cronaca si tratta della quattordicesima crescita consecutiva migliore rispetto a quella ottenuta dal mercato e la più consistente da maggio 2006.
E questo ovviamente si traduce in un record per tutti i marchi: Jeep +47,7 per cento, Fiat +33,8 per cento, Lancia +30 per cento e Alfa Romeo (in attesa dell'arrivo della sospirata Giulia) +7,8 per cento. Continua in ogni caso il trionfo dei modelli FCA nella top ten, con sei vetture tra le più vendute del mese, di cui quattro (Panda, Ypsilon, 500L e 500) nelle prime quattro posizioni.
Tutto a gonfie vele dunque, anche nell'usato che a febbraio ha visto 428.860 trasferimenti di proprietà con una variazione di +13,57% rispetto a febbraio 2015, durante il quale ne furono registrati 377.619 (nel mese di gennaio 2016 sono stati invece registrati 374.184 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +6,34% rispetto a gennaio 2015, durante il quale ne furono registrati 351.869).
Il volume globale delle vendite (601.101 autovetture) ha dunque interessato per il 28,65% auto nuove e per il 71,35% auto usate.
Quali i motivi di questa crescita? Secondo Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere e cintura nera delle analisi di mercato - soprattutto "grazie alla spinta di un portafoglio contratti finalmente generoso, un giorno lavorativo in più, l’effetto delle vendite a noleggio e delle poderose campagne promozionali”.
Quindi gli sconti funzionano, ma anche le nuove formule di vendita visto che il canale del noleggio ha fatto registrare un +16,7% con 42.788 unità, pur confrontandosi con un febbraio 2015 che aveva già registrato una forte crescita del 45% nel mese e cresce soprattutto il canale dei privati, che ottiene un incremento in volume del 38%, grazie alla prepotente attrattività delle azioni commerciali.
“Il risultato eccezionalmente positivo - ha continuato Nordio - dice che il desiderio di mobilità, in sicurezza e rispetto dell’ambiente, non è affatto sopito. Crediamo anzi che questa tendenza debba essere accompagnata da provvedimenti strutturali che agevolino la mobilità sostenibile e tecnologicamente neutrale: compito dello Stato, delle Regioni e di quelle municipalità attente ai piani antismog è ripensare ai poco efficaci meccanismi dei blocchi della circolazione per sviluppare, ove necessario, piani che favoriscano la mobilità sostenibile e quindi incoraggino la sostituzione del parco anziano”. “Pertanto - ha concluso il Presidente - apprezziamo lo sforzo del Ministero dell’Ambiente per dare rapidamente ai Comuni le risorse necessarie per attuare immediati programmi in questo senso”.
Grande curiosità a questo punto per le dichiarazioni dei concessionari, da sempre i più lamentosi - in ogni caso - sulle sorti delle vendite. Ma stavolta Pavan Bernacchi, il presidente di Federauto, la loro associazione, cambia tono e parla addirittura di "crescita clamorosa, al di sopra di ogni più rosea aspettativa". Secondo lui l'incremento è stato "determinato da iniziative come la SuperRottamazione che ha saputo intercettare le aspettative dei consumatori. Basterà la grinta commerciale per conservare questo passo o stiamo assistendo ad un anticipo di vendite che poi verrà riassorbito durante l'anno?" Vedremo, nel frattempo dopo anni bui il settore si gode il momento. E siamo certi che più di un presidente stasera andrà a dormire con la tabella dei dati di vendita sul comodino...
Insomma ora possiamo parlare davvero di boom perché va ricordato che già nel mese di gennaio 2016 (quando furonmo immatricolate 155.722 autovetture) c'era stato un bel +17,87% rispetto a gennaio 2015. E questo significa che l'anno è cominciato molto bene per il mondo dei motori: nel periodo gennaio-febbraio 2016 siamo già a quota 327.963 autovetture, con una variazione di +22,64% rispetto al periodo gennaio-febbraio 2015, durante il quale ne furono immatricolate 267.428.
In tutto questo Fiat Chrysler Automobiles continua a macinare record su record e battere il mercato. A febbraio FCA ha infatti incassato un clamoroso +32,2 per cento, con oltre 50 mila immatricolazioni. Per la cronaca si tratta della quattordicesima crescita consecutiva migliore rispetto a quella ottenuta dal mercato e la più consistente da maggio 2006.
E questo ovviamente si traduce in un record per tutti i marchi: Jeep +47,7 per cento, Fiat +33,8 per cento, Lancia +30 per cento e Alfa Romeo (in attesa dell'arrivo della sospirata Giulia) +7,8 per cento. Continua in ogni caso il trionfo dei modelli FCA nella top ten, con sei vetture tra le più vendute del mese, di cui quattro (Panda, Ypsilon, 500L e 500) nelle prime quattro posizioni.
Tutto a gonfie vele dunque, anche nell'usato che a febbraio ha visto 428.860 trasferimenti di proprietà con una variazione di +13,57% rispetto a febbraio 2015, durante il quale ne furono registrati 377.619 (nel mese di gennaio 2016 sono stati invece registrati 374.184 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di +6,34% rispetto a gennaio 2015, durante il quale ne furono registrati 351.869).
Il volume globale delle vendite (601.101 autovetture) ha dunque interessato per il 28,65% auto nuove e per il 71,35% auto usate.
Quali i motivi di questa crescita? Secondo Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere e cintura nera delle analisi di mercato - soprattutto "grazie alla spinta di un portafoglio contratti finalmente generoso, un giorno lavorativo in più, l’effetto delle vendite a noleggio e delle poderose campagne promozionali”.
Quindi gli sconti funzionano, ma anche le nuove formule di vendita visto che il canale del noleggio ha fatto registrare un +16,7% con 42.788 unità, pur confrontandosi con un febbraio 2015 che aveva già registrato una forte crescita del 45% nel mese e cresce soprattutto il canale dei privati, che ottiene un incremento in volume del 38%, grazie alla prepotente attrattività delle azioni commerciali.
“Il risultato eccezionalmente positivo - ha continuato Nordio - dice che il desiderio di mobilità, in sicurezza e rispetto dell’ambiente, non è affatto sopito. Crediamo anzi che questa tendenza debba essere accompagnata da provvedimenti strutturali che agevolino la mobilità sostenibile e tecnologicamente neutrale: compito dello Stato, delle Regioni e di quelle municipalità attente ai piani antismog è ripensare ai poco efficaci meccanismi dei blocchi della circolazione per sviluppare, ove necessario, piani che favoriscano la mobilità sostenibile e quindi incoraggino la sostituzione del parco anziano”. “Pertanto - ha concluso il Presidente - apprezziamo lo sforzo del Ministero dell’Ambiente per dare rapidamente ai Comuni le risorse necessarie per attuare immediati programmi in questo senso”.
Grande curiosità a questo punto per le dichiarazioni dei concessionari, da sempre i più lamentosi - in ogni caso - sulle sorti delle vendite. Ma stavolta Pavan Bernacchi, il presidente di Federauto, la loro associazione, cambia tono e parla addirittura di "crescita clamorosa, al di sopra di ogni più rosea aspettativa". Secondo lui l'incremento è stato "determinato da iniziative come la SuperRottamazione che ha saputo intercettare le aspettative dei consumatori. Basterà la grinta commerciale per conservare questo passo o stiamo assistendo ad un anticipo di vendite che poi verrà riassorbito durante l'anno?" Vedremo, nel frattempo dopo anni bui il settore si gode il momento. E siamo certi che più di un presidente stasera andrà a dormire con la tabella dei dati di vendita sul comodino...