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Mercato auto, crescita senza fine: a maggio più 27%

(cge)
Per la diciassettesima volta consecutiva, Fiat Chrysler Automobiles migliora più del mercato: incrementa le vendite del 33,3 per cento e raggiunge quota 29,8 per cento, mai così elevata da tre anni
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Adesso non ci sono più alibi: il mercato dell'auto in Italia vola. A maggio le vendite hanno fatto segnare un clamoroso +27,3% con 187.631 vetture immatricolate. E nei primi cinque mesi dell'anno le consegne sono state 875.778, in crescita del 20,5% sull'analogo periodo 2015.

Forte anche il mercato dell'usato: a maggio sono stati infatti registrati 431.500 trasferimenti di proprietà con una crescita del 18,85% rispetto a maggio 2015, durante il quale erano stati immatricolate 363.067 unità. Nei primi cinque mesi del 2016 sono stati registrati 2.076.735 trasferimenti di proprietà di auto usate, con un incremento dell'8,29% rispetto a gennaio-maggio 2015, durante il quale ne erano stati registrati 1.917.761.

In tutto questo successo - per la diciassettesima volta consecutiva - in maggio Fiat Chrysler Automobiles migliora più del mercato. Infatti, FCA con 55.900 immatricolazioni – in un mercato cresciuto del 27,3 per cento – incrementa le vendite del 33,3 per cento e raggiunge quota 29,8 per cento, mai così elevata da tre anni. Si tratta del miglior mese di maggio dal 2006... E questo vuol dire in sostanza che tutti i marchi chiudono il mese con segno positivo: Jeep aumenta le registrazioni del 60,9 per cento, Lancia del 38 per cento, Fiat del 33 per cento e Alfa Romeo del 7,1 per cento. Continua il dominio dei modelli FCA nella top ten, con sei vetture presenti in classifica, tre delle quali ai primi tre posti: nell’ordine, Panda, 500L, Ypsilon, Punto, 500 e 500X.

“Il mercato italiano sta andando a gonfie vele - ha commentato Massimo Nordio Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere - spinto, nelle vendite alle famiglie, dalle fortissime azioni commerciali offerte dalle Case con le proprie Reti, che però agiscono su poco meno del 60% delle immatricolazioni totali del mercato.

Dimostra di funzionare bene il super-ammortamento nelle vendite a società, segno che, in particolare piccole e medie aziende hanno apprezzato il parziale alleggerimento della pressione fiscale. Da qui - ha concluso Nordio - la necessità di fare al più presto chiarezza sul futuro di questo provvedimento, programmarne tempestivamente il rinnovo - come già fatto in Francia - per evitare a fine anno una improduttiva anticipazione della domanda e il successivo crollo nel 2017, inserendo anche la proroga dell’aumento del 40% del limite di deducibilità (ora a circa 25.000 euro), che scadrà anch’esso nella stessa data.

L’auspicio dell’UNRAE è che, in tema di auto aziendali, possa essere preso in considerazione anche l’innalzamento dell’attuale quota di deducibilità (20%), per avvicinarla ai regimi fiscali applicati nei maggiori Paesi europei”.

“Anche a maggio, come già ad aprile, i volumi mensili di immatricolazioni non erano così elevati dal 2009 (189.876 unità) – commenta Aurelio Nervo, Presidente di ANFIA. Nel confronto con maggio 2015, comunque, hanno pesato anche gli effetti di calendario, con 2 giorni lavorativi in più nel mese appena concluso. Si tratta, in ogni caso, della quinta crescita consecutiva a doppia cifra per il mercato italiano (e del ventiquattresimo incremento mensile consecutivo), una crescita decisamente più importante di quella registrata ad aprile (+11,5%). Le previsioni di chiusura d’anno, che si attestano attorno a 1,7 milioni di autovetture immatricolate, con una variazione positiva tra il 7 e il 9% rispetto al 2015, lasciano presagire rialzi di mercato più contenuti nel secondo semestre del 2016".

“È giusto ammettere - commenta il presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi: che questo mese ci aspettavamo un rallentamento. Un incremento, certo, ma simile ad aprile del +11%. Questo +27,3% di maggio è un risultato in linea con il primo trimestre dell’anno e supera ogni più rosea aspettativa. Probabilmente le promozioni continuano a raccogliere il consenso dei clienti, come pure il super ammortamento per le aziende. Però crediamo ci sia anche dell’altro, ossia una forte pressione delle case su canali come il noleggio e le kilometri zero. Questo perché sul fronte degli ordini di maggio non abbiamo riscontrato l’effervescenza delle targhe”.