PARIGI - Elettrica, connessa e tecnologica. L'auto cambia pagina. Passa nel mondo nuovo, l'unico possibile per il suo prossimo futuro. Benvenuti al salone di Parigi, il più antico di tutti (prima edizione nel 1898), il più innovativo del momento. Salone anche di grandi assenti a cominciare da Sergio Marchionne che già l'anno scorso aveva disertato Francoforte. Ma anche costruttori come Ford, Volvo, Mazda, Lamborghini e Bentley. Gli altri ci sono tutti. Pronti a dare la scossa, a parlare di futuro, di promesse e qualche volta di sogni. Dell'auto che verrà ha molta voglia di parlare Volkswagen. il numero uno Matthias Muller raccontA che stanno mobilitando tutte le risorse disponibili per superare lo scandalo dei motori diesel truccati. Per questo mostra con orgoglio la I.D. la prima Volkswagen di una nuova gamma di elettriche.
Uno dei temi chiavi della rassegna è infatti quello dell’elettrificazione. Uno scoglio finora insuperabile per l’industria e i mercati. Da Parigi però arrivano segnali nuovi e molto incoraggianti, almeno per quanto riguarda i modelli (il resto dovranno farlo i vari paesi con la creazione di infrastrutture adeguate e l’introduzione di incentivi). Una rivoluzione produttiva che che inizia a travolgere ogni segmento di mercato. La notizia fondamentale un po’ per tutti e che questi modelli a emissioni zero raggiungono tutti (o quasi) un’autonomia di circa 400 chilometri. E che a scendere in campo non ci sono più i “soliti” francesi Renault in testa) che sull’elettrico hanno scommesso da tempo insieme ai giapponesi ma anche i tedeschi con la stessa Volkswagen che schiera l’attesissima Nuv-e (New Urban Vehicle Electric), annunciata come la madre di tutte le future elettriche del brand di Wolfsburg. Nasce dal concetto 'Think new' l'iconico studio di design con il quale Volkswagen annuncia appunto l'inizio di una nuova era. Forse anche per provare a mettersi definitivamente alle spalle lo scandalo “Dieselgate”.
Anche Audi (che fa parte dello stesso gruppo) mostra con un certo orgoglio una concept che anticipa l'arrivo del Suv elettrico Q6, (oltre alle ristilizzate Q5, A5 e S5 Sportback) mentre Mercedes svela un crossover primo dei cinque modelli della sua gamma elettrica (oltre alla AMG GT nella nuova versione Roadster e alla Classe E All-Terrain). Bmw, infine, nell'anno del suo centenario, espone accanto alla X2, una concept che anticipa il modello sportivo elettrico che arriverà a fine decennio. Insomma, un messaggio chiaro che arriva da alcune dell’industrie più potenti e ricche del mondo. Messaggio che si aggiunge a quello del gruppo GM la cui filiale europea Opel svela in anteprima mondiale il suo nuovo “gioiello” elettrico, la Ampera-e (versione europea della Chrevrolet Bolt EV americana). Tutta nuova, completamente elettrica a differenza del modello precedente e soprattutto con oltre 400 chilometri di autonomia.
Il resto? Tecnologia, classici rinnovati e tanta emozione. Come quella che si prova di fronte alle Ferrari. A cominciare dalla GTC4Lusso T, la prima vettura a quattro posti con un motore V8 turbo nella storia del Cavallino oppure alla rinnovata Maserati Ghibli, tanto per restare sul fronte italiano.
Tra le novità mondiali più attese ci sono però nuove generazioni di automobili che hanno fatto la storia dei motori. Come la Land Rover Discovery, la Nissan Micra (una delle più interessanti del salone), la Citroen C3, la Renault Scenic e le Peugeot 3008 e 5008, quest'ultima che da monovolume si converte in crossover. Poi le anteprime assolute, quelle che prima non c’erano. E allora ecco la Toyota C-HR, l’attesissimo crossover ibrido della casa giapponese esposta accanto alla gemella della Lexus UX, ancora però nella fase concept. E ancora la nuova e sorprendente Honda Civic, la Kia Rio, il modello più venduto dal costruttore coreano, la terza generazione della Hyundai i30, l’Audi Q5 e tanto ancora. Come non si vedeva da tempo. E così dstavolta a Parigi è davvero festa.
Uno dei temi chiavi della rassegna è infatti quello dell’elettrificazione. Uno scoglio finora insuperabile per l’industria e i mercati. Da Parigi però arrivano segnali nuovi e molto incoraggianti, almeno per quanto riguarda i modelli (il resto dovranno farlo i vari paesi con la creazione di infrastrutture adeguate e l’introduzione di incentivi). Una rivoluzione produttiva che che inizia a travolgere ogni segmento di mercato. La notizia fondamentale un po’ per tutti e che questi modelli a emissioni zero raggiungono tutti (o quasi) un’autonomia di circa 400 chilometri. E che a scendere in campo non ci sono più i “soliti” francesi Renault in testa) che sull’elettrico hanno scommesso da tempo insieme ai giapponesi ma anche i tedeschi con la stessa Volkswagen che schiera l’attesissima Nuv-e (New Urban Vehicle Electric), annunciata come la madre di tutte le future elettriche del brand di Wolfsburg. Nasce dal concetto 'Think new' l'iconico studio di design con il quale Volkswagen annuncia appunto l'inizio di una nuova era. Forse anche per provare a mettersi definitivamente alle spalle lo scandalo “Dieselgate”.
Anche Audi (che fa parte dello stesso gruppo) mostra con un certo orgoglio una concept che anticipa l'arrivo del Suv elettrico Q6, (oltre alle ristilizzate Q5, A5 e S5 Sportback) mentre Mercedes svela un crossover primo dei cinque modelli della sua gamma elettrica (oltre alla AMG GT nella nuova versione Roadster e alla Classe E All-Terrain). Bmw, infine, nell'anno del suo centenario, espone accanto alla X2, una concept che anticipa il modello sportivo elettrico che arriverà a fine decennio. Insomma, un messaggio chiaro che arriva da alcune dell’industrie più potenti e ricche del mondo. Messaggio che si aggiunge a quello del gruppo GM la cui filiale europea Opel svela in anteprima mondiale il suo nuovo “gioiello” elettrico, la Ampera-e (versione europea della Chrevrolet Bolt EV americana). Tutta nuova, completamente elettrica a differenza del modello precedente e soprattutto con oltre 400 chilometri di autonomia.
Il resto? Tecnologia, classici rinnovati e tanta emozione. Come quella che si prova di fronte alle Ferrari. A cominciare dalla GTC4Lusso T, la prima vettura a quattro posti con un motore V8 turbo nella storia del Cavallino oppure alla rinnovata Maserati Ghibli, tanto per restare sul fronte italiano.
Tra le novità mondiali più attese ci sono però nuove generazioni di automobili che hanno fatto la storia dei motori. Come la Land Rover Discovery, la Nissan Micra (una delle più interessanti del salone), la Citroen C3, la Renault Scenic e le Peugeot 3008 e 5008, quest'ultima che da monovolume si converte in crossover. Poi le anteprime assolute, quelle che prima non c’erano. E allora ecco la Toyota C-HR, l’attesissimo crossover ibrido della casa giapponese esposta accanto alla gemella della Lexus UX, ancora però nella fase concept. E ancora la nuova e sorprendente Honda Civic, la Kia Rio, il modello più venduto dal costruttore coreano, la terza generazione della Hyundai i30, l’Audi Q5 e tanto ancora. Come non si vedeva da tempo. E così dstavolta a Parigi è davvero festa.