Motori

INTERVISTA

Longo, Audi: "Vi spiego il mondo che non c'è"

"Introducendo il concetto di #untaggable, legato alla Q2, una vettura non classificabile secondo gli schemi, parliamo di futuro, di guida autonoma, di scenari possibili e sperati"

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Una cosa del genere non si era mai vista prima: durante la presentazione-show di un nuovo modello il numero uno della marca non ha mai parlato direttamente della macchina. E’ successo con nuova Q2 dove Fabrizio Longo, direttore Audi Italia, nella sua presentazione ha parlato di futuro, di guida autonoma, di scenari possibili e sperati. Introducendo il concetto di #untaggable, legato a una vettura non classificabile secondo gli schemi ma mai descrivendo né la vettura né i clamorosi successi commerciali di Audi. Perché?
“Il nostro è un marchio straordinario - spiega Longo - che può e deve guardare alto. Quando parliamo di una macchina #untaggable ci riferiamo ad un mondo che non c’è e che quindi va spiegato”.

Va bene però il 2016 è stato per Audi un anno fenomenale. I primi 10 mesi del 2016 sono stati il record assoluto di vendite. Mai così tante Audi in Italia in così poco tempo. Visto che siete così avanti ci parli del pelo nell’uovo...
“Il primo segnale che arriva dal mercato è che abbiamo bisogno di solidificare il cliente privato e con questi ritmi di crescita ce la faremo. Tenga presente che ormai il successo del marchio dei quattro anelli non dipende da un solo modello, ma dal contributo di tutta la gamma. Raggiungiamo questa crescita in particolare con A3, Q3, A4 e A6, modelli leader nei loro rispettivi segmenti”.

Qual è il primato di cui va più orgoglioso?
“Audi è il marchio premium numero uno in Italia con più di 54.500 auto immatricolate da gennaio a ottobre. E poi, certo, il milione e mezzo di vetture vendute nel mondo in soli 10 mesi”.

Se dovesse in una battuta spiegare la chiave di tutto questo?
“Abbiamo presentato 18 novità in 10 mesi. Una cosa del genere non si era mai vista prima. E siamo solo agli inizi di una grande trasformazione: entro il 2020 lanceremo 3 vetture completamente elettriche e un terzo della gamma sarà a batteria entro il 2025”.

Come si inserisce la nuova Q2 in tutta questa rivoluzione?
“E’ la macchina più attesa, come dicevamo non classificabile: è corta (4,19 di lunghezza) ma spaziosissima grazie al passo record di 2,6 metri. E’ sportiva nella guida ma alta e spaziosa come un Suv. Ha un’aerodinamica da record (Cx 0,30) con delle proporzioni che le conferiscono grande personalità. E propone qualcosa come cinque milioni di configurazioni possibili…”.

Ha parlato di forma personale. Dov’è l’asso?
“Il design punta su forme nuove, guardi il taglio sulla fiancata dalla forma poligonale. Tutto qui è di rottura, perfino il classico scudo single frame dell’Audi è cambiato con listelli scultorei. E poi c’è la linea del tetto discendente come quella delle coupé o il terzo montate a contrasto che ha anche funzioni aerodinamiche”.

Si può parlare di tecnologia Audi su tutte? Una sorta di downgrade tecnologico?
“Preferirei parlare di coerenza con il livello tecnologico espresso su tutta la gamma. La capacità di Q2 di rompere gli schemi e innovare per esprimere avanguardia tecnica, tecnologica e digitale è parte del DNA Audi”.

Ossia?
“Le 18 novità presentate negli ultimi mesi di cui parlavo prima presentano una riduzione dei pesi dai 50 ai 325 kg e delle emissioni fino al 22%. E possiamo vantare diversi fiori all’occhiello come la nuova trazione integrale Quattro Ultra che sfruttando la capacità predittiva dei sistemi interviene solo quando necessario, o la SQ7 che è un po’ la summa teologica di quello che sappiamo fare in termini di auto. E’ la prima vettura al mondo con compressore elettrico alimentato da impianto elettrico a 48 volt. Ma anche innovazioni in fase di ingegnerizzazione su cui stiamo lavorando quali gli ammortizzatori con rotori elettromeccanici che sostituiscono i classici e consentono una riduzione dei consumi sensibile: ‘avanguardia della tecnica’ per noi non è solo uno slogan.... Tenga presente che tutti i sistemi di assistenza alla guida o il virtual cockpit che concentra nel cruscutto tutte le informazioni normalmente sparse sulla plancia sono poi disponibili pressoché su tutta la gamma a partire da A3 e ovviamente Q2. Non si può essere all'avanguardia della tecnica se queste innovazioni sono appannaggio esclusivo del top di gamma”.

A proposito di avanguardia, e la guida autonoma?
“Il prossimo anno sulla nuova A8 proporremmo sistemi di guida autonoma di classe 3. Saremo i primi a farlo. Ma per consentire a questa tecnologia di esprimere tutto il suo potenziale servono leggi nuove, la tecnologia da sola senza norme e infrastrutture adeguate non basta. Da parte delle Case stiamo pronti. L’acquisizione di HERE assieme a Bmw e Daimler per sviluppare mappe digitali ultra dettagliate e rispondere alle esigenze della futura mobilità ne è un esempio. Ma non basta ancora’

Quanto le nuove tecnologie cambieranno la rete di vendita?
“E’ una trasformazione già iniziata. Una gamma sempre più estesa e le sconfinate possibilità di personalizzazione richiedono una trasformazione che includa le potenzialità della digitalizzazione. La possibilità di entrare virtualmente nella vettura, sceglierne colori e accessori attraverso la tecnologia virtuale 3D è già una realtà in alcune concessionarie Italiane ed entro il prossimo anno sarà estesa a più della metà della nostra rete. Sono strumenti che non potranno mai sostituire il lavoro di vendita tradizionale compiuto dei nostri partner ma un modo per evolvere le modalità di interfaccia tra il cliente e il prodotto coerente con la rivoluzione digitale in corso. E’ una delle tante sfide su cu stiamo lavorando”.