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Mercato auto, a febbraio vendite ancora in crescita: +6,17%

Si tratta del trentatreesimo incremento mensile consecutivo

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Il mercato dell'auto continua la sua corsa: a febbraio le immatricolazioni sono cresciute ancora, del +6,17% per la precisione. E in questo contesto Fca continua a registrare risultati migliori del mercato: a febbraio ha venduto in Italia infatti 53.690 auto, ossia il 6,93% in più dello stesso mese del 2016. La quota sale quindi dal 29,01 al 29,21%.

Nei primi due mesi dell'anno le immatricolazioni del gruppo sono state 103.994, pari a un incremento del 9,51% sullo stesso periodo 2016 e la quota passa dal 28,87 al 29,24%. Tra i brand forte crescita di Alfa Romeo con 3.796 consegne a febbraio (+22,89%) e 7.318 (+24,94%) nei primi due mesi dell'anno.

Così il mercato in Spagna e Usa

Il 1° bimestre mantiene, quindi, uno segno positivo con una crescita dell’8,1% e 355.656 auto vendute rispetto alle 328.949 del gennaio-febbraio 2016, che a sua volta aveva già evidenziato un incremento del 23%.

“La flessione dei privati è di nuovo un segnale di attenzione - ha detto Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere - considerando che veniamo da un effervescente 2016 e con i primi 2 mesi nei quali il mercato ha continuato a beneficiare delle poderose campagne promozionali delle Case con le proprie Reti, ma che non potranno protrarsi a lungo”.

“Converrebbe perciò - prosegue Nordio - continuare a lavorare sui benèfici effetti del rinnovo del parco, soprattutto in ottica di ambiente e sicurezza. Stiamo infatti riaffrontando gli irrisolti problemi della mobilità individuale, con i piani antismog che hanno ripreso corpo con una varietà di provvedimenti sulla circolazione, disomogenei, con una logica emergenziale come i blocchi del traffico, le targhe alterne e le restrizioni a livelli di Direttiva anche per le Euro 6 diesel”.

“Registra un altro segno positivo il mercato dell’auto italiano a febbraio, che presenta i volumi mensili più alti da febbraio 2010, quando il mercato superò le 201.000 unità – commenta Aurelio Nervo, Presidente di ANFIA. Febbraio 2017 si confronta con un febbraio 2016 che riportava già un notevole incremento delle immatricolazioni (+27,9%) e che contava lo stesso numero di giorni lavorativi (20 giorni). Si tratta del trentatreesimo incremento mensile consecutivo, nel contesto di un primo bimestre 2017 che ha visto in crescita l’inflazione e i prezzi dei carburanti e in calo il clima di fiducia dei consumatori”.

Di certo non si può ignorare che questa crescita sia arrivata in un momento difficile per l'auto.  Secondo Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l'associazione che rappresenta i concessionari di tutti i brand commercializzati in Italia: “A febbraio è stato battuto un record: nell’ultimo giorno sono state fatte quasi 50.000 immatricolazioni. Tutto normale o la cartina di tornasole di enormi forzature fatte a suon di auto-immatricolazioni e altro? Purtroppo la domanda appare retorica. Ma siamo sicuri che queste forzature siano la strada giusta per il comparto automotive in Italia? Noi riteniamo di no. E se non si pone una particolare attenzione il fenomeno così ampliato potrebbe diventare, se già non lo è, una patologia più che un’opportunità”.

Secondo il centro studi Federauto, che si avvale di una vasta campionatura di concessionari rappresentativi di tutto il territorio nazionale, il fenomeno delle kilometri zero ha avuto un ruolo centrale nel determinare l’iperbole di fine mese.