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Michelin, educazione stradale per giovanissimi

Dieci anni di attività, un milione e mezzo di bambini, insegnanti e genitori coinvolti, sei milioni e mezzo di italiani raggiunti: ecco i numeri del progetto. Che quest'anno guarda al futuro con il tema “Muoversi per il mondo”
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Educazione stradale in modo divertente e coinvolgente. Sin da piccoli. Insegnare ai guidatori di domani il comportamento corretto, mostrare loro che i pericoli si nascondono non solo nelle situazioni estreme, ma anche in alcuni semplici gesti quotidiani, formarli per prevenire ed affrontare i rischi: ecco il progetto della Fondazione Michelin che da dieci anni coinvolge i giovanissimi delle scuole di tutta Italia con iniziative ludiche ed educative al tempo stesso.

Un esempio concreto della mission è il “Villaggio Michelin per la Sicurezza Stradale”, una cittadina in miniatura dove i bambini possono mettersi alla prova in bicicletta su un percorso ad hoc, utilizzare simulatori di guida, urto e ribaltamento, e indossare degli occhiali speciali con lenti distorcenti per provare cosa vede una persona sotto l’effetto di alcol o stupefacenti. “Ogni anno da dieci anni – spiegano i promotori dell'iniziativa -, Michelin condivide con gli insegnanti e …
Educazione stradale in modo divertente e coinvolgente. Sin da piccoli. Insegnare ai guidatori di domani il comportamento corretto, mostrare loro che i pericoli si nascondono non solo nelle situazioni estreme, ma anche in alcuni semplici gesti quotidiani, formarli per prevenire ed affrontare i rischi: ecco il progetto della Fondazione Michelin che da dieci anni coinvolge i giovanissimi delle scuole di tutta Italia con iniziative ludiche ed educative al tempo stesso.

Un esempio concreto della mission è il “Villaggio Michelin per la Sicurezza Stradale”, una cittadina in miniatura dove i bambini possono mettersi alla prova in bicicletta su un percorso ad hoc, utilizzare simulatori di guida, urto e ribaltamento, e indossare degli occhiali speciali con lenti distorcenti per provare cosa vede una persona sotto l’effetto di alcol o stupefacenti. “Ogni anno da dieci anni – spiegano i promotori dell'iniziativa -, Michelin condivide con gli insegnanti e gli studenti delle scuole di tutta Italia un progetto scolastico che viene integrato nella normale programmazione ministeriale ed è quindi una materia vera e propria, interdisciplinare, perché permette collegamenti alle varie discipline, arricchendole di spunti diversi e proponendo esercitazioni, dibattiti e attività divertenti e creative”.

Alla fine della stagione scolastica c'è una prova, come per le altre materie. Ma qui non esistono voti o pagelle. Non ci sono promossi o bocciati. Ci sono solo idee e risultati. Le classi competono sulla creativià, “sviluppando sorprendenti idee innovative sul tema del viaggio e della mobilità sicura e sostenibile per tutti, sbizzarrendosi nelle realizzazioni: video, diari di viaggio, scrapbook, interviste, progetti, graphic novel, plastici”, spiegano da Michelin. E le produzioni migliori si aggiudicano “contributi per una biblioteca di testi sul tema del viaggio e per viaggi di istruzione o uscite didattiche, oltre a carte e guide Michelin”.

Nei suoi dieci anni di attività, il progetto educativo Michelin ha coinvolto bambini e ragazzi dai 6 ai 19 anni di 18mila scuole italiane, insieme a insegnanti e famiglie, per un totale di circa un milione e mezzo di persone impegnate attivamente, e altri sei milioni e mezzo di italiani raggiunti dalle informazioni. “Considerando i dati Istat relativi ai numeri delle scuole in Italia, il progetto scolastico Michelin è entrato in oltre il 50% delle scuole italiane”, sottolineano i promotori.

Ma il progetto educativo Michelin va oltre, abbracciando anche il tema sempre più attuale della mobilità sostenibile e delle alternative al trasporto tradizionale. Bambini, ragazzi, insegnanti e genitori di 2.200 classi italiane si cimenteranno quest'anno sull'argomento “Muoversi per il mondo”. L’obiettivo è quello di “insegnare agli studenti a muoversi meglio, consapevoli che la mobilità sostenibile è per tutti un diritto e un’opportunità di crescita, culturale, sociale ed economica - concludono da Michelin -. In un mondo dove le persone e le merci si muovono sempre di più e dove il numero dei veicoli aumenta fino a far prevedere di superarne il miliardo e mezzo nel 2020, e di raggiungerne i due miliardi nel 2050, i più giovani devono prepararsi a essere i costruttori della mobilità del futuro”.