Per rendere omaggio ai sessant’anni del Festival di Spoleto e al forte sodalizio che da diversi anni lega la celebre manifestazione e Mercedes, fino al 16 luglio sarà possibile ammirare la 300 SL ‘Gullwing’ in Piazza della Libertà, insieme alla nuova AMG GT R, ultima nata della famiglia high performance di Mercedes-AMG che porta nel futuro la tradizione sportiva della Stella, esposta in Piazza della Signoria.
MERCEDES AMG GT R
FOTO – VIDEO
Innovare nella tradizione è la filosofia che da sempre rappresenta le automobili della Stella, in perfetta armonia con il Festival di Spoleto che da sessant’anni promuove l’arte in tutte le sue forme: dalla danza alla letteratura, dal teatro alle più moderne espressioni di visual art. Una storia di valori comuni che rivive anche grazie vere e proprie icone che hanno fatto la storia dell’automobile.
Era il 6 febbraio del 1954 quando Mercedes-Benz presentò all’International Motor Sports Show di New York la vettura sportiva di serie 300 SL. In occasione dell’anteprima mondiale, la Coupé con le caratteristiche porte ad ali di gabbiano incantò sia gli esperti che il pubblico. Dettagli tecnici come il telaio tubolare e l’insolita struttura delle porte erano, per l’epoca, un’assoluta novità, una cosa senza precedenti. La carrozzeria con il cofano basso ed allungato ed i parafanghi dalle linee decise riproponeva molti elementi del prototipo W 194/11 del 1953, ad esempio la tipica powerdome. Ma le similitudini si estendevano anche al di sotto del cofano.
La serie W 198 I riprese dal prototipo anche l’iniezione diretta di benzina. Il sei cilindri in linea della 300 SL sviluppava una potenza nominale di 215 CV (158 kW). La velocità massima di 260 km/h era un valore calcolato ad un regime di 6500 giri/min ed un assale posteriore con rapporto di riduzione 1 : 3,25. Nella realtà, la vettura non riesciva a raggiungere tale velocità: durante una prova di guida ufficiale dello stabilimento nell’agosto 1954, smontando il paraurti anteriore, venne registrata una velocità massima 247,5 km/h come valore medio tra andata e ritorno; il valore massimo in una direzione fu invece di 252 km/h. Un valore comunque pazzesco se si pensa che stiamo parlando di un’auto costruita più di mezzo secolo fa. (f.p.)
MERCEDES AMG GT R
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Innovare nella tradizione è la filosofia che da sempre rappresenta le automobili della Stella, in perfetta armonia con il Festival di Spoleto che da sessant’anni promuove l’arte in tutte le sue forme: dalla danza alla letteratura, dal teatro alle più moderne espressioni di visual art. Una storia di valori comuni che rivive anche grazie vere e proprie icone che hanno fatto la storia dell’automobile.
Era il 6 febbraio del 1954 quando Mercedes-Benz presentò all’International Motor Sports Show di New York la vettura sportiva di serie 300 SL. In occasione dell’anteprima mondiale, la Coupé con le caratteristiche porte ad ali di gabbiano incantò sia gli esperti che il pubblico. Dettagli tecnici come il telaio tubolare e l’insolita struttura delle porte erano, per l’epoca, un’assoluta novità, una cosa senza precedenti. La carrozzeria con il cofano basso ed allungato ed i parafanghi dalle linee decise riproponeva molti elementi del prototipo W 194/11 del 1953, ad esempio la tipica powerdome. Ma le similitudini si estendevano anche al di sotto del cofano.
La serie W 198 I riprese dal prototipo anche l’iniezione diretta di benzina. Il sei cilindri in linea della 300 SL sviluppava una potenza nominale di 215 CV (158 kW). La velocità massima di 260 km/h era un valore calcolato ad un regime di 6500 giri/min ed un assale posteriore con rapporto di riduzione 1 : 3,25. Nella realtà, la vettura non riesciva a raggiungere tale velocità: durante una prova di guida ufficiale dello stabilimento nell’agosto 1954, smontando il paraurti anteriore, venne registrata una velocità massima 247,5 km/h come valore medio tra andata e ritorno; il valore massimo in una direzione fu invece di 252 km/h. Un valore comunque pazzesco se si pensa che stiamo parlando di un’auto costruita più di mezzo secolo fa. (f.p.)