Il mercato dell'auto in Italia continia a volare: a luglio ha appena fatto registrare un aumento delle immatricolazioni del 5,93% grazie a 145.363 autovetture vendute rispetto allo stesso mese del 2016, quando si erano contate 137.226 vetture immatricolare.
Certo, si tratta sempre di un rallentamento rispetto al +13,15% fatto registrare a giugno ma nel periodo gennaio-luglio 2017 la Motorizzazione ha in totale immatricolato 1.282.353 auto, con una crescita quindi dell'8,62% rispetto allo stesso periodo del 2016, durante il quale ne erano state immatricolate 1.180.615 vetture.
In questo contesto il gruppo Fca ha venduto a luglio 40.629 auto in Italia, con una crescita del 3,25% rispetto allo stesso mese del 2016. In lieve calo la quota che scende dal 28,67 al 27,95%. Forte incremento per i brand Alfa Romeo (+26,79%) e Jeep (+27,05%), raddoppia le vendite Maserati. Da inizio anno le immatricolazioni del gruppo sono 373.656, l'8,95% in più dell'analogo periodo dell'anno scorso e la quota sale al 29,14% (era 29,05%).
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Sempre a luglio sono stati registrati 378.884 trasferimenti di proprietà di auto usate, con un calo dello 0,99% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, durante il quale ne furono registrati 382.689 (a giugno 2017 sono stati invece registrati 375.649 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una riduzione dell'1,02% rispetto a un anno prima 2016, durante il quale ne furono registrati 379.532).
“Il mercato sembra aver risentito dello sforzo immatricolativo dei mesi scorsi - ha commentato Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione che in Italia rappresenta le Case Automobilistiche Estere - denunciato dal calo delle vendite nel canale privati. Questo calo potrebbe trovare due giustificazioni: una per l’uscita delle vetture KM0 dai Concessionari al Cliente finale, l’altra, nel maggiore utilizzo del canale noleggio a privati”.
Dalle verifiche del Centro Studi e Statistiche Unrae, infatti, risulta che le uscite dal canale delle autoimmatricolazioni finiscono per il 55% a privati, per il 40% sono trasferite ad altri operatori per essere a loro volta rivendute, mentre il restante 5% va a società o in esportazioni. In particolare queste vendite a privati sono costituite da vetture che per oltre il 60% dei casi hanno meno di 3 mesi di anzianità, per il 20% hanno un’anzianità tra i 3 e i 6 mesi e per il restante 20% hanno più di 6 mesi.
E non mancano le polemiche, proprio dai concessionari: “Abbiamo chiuso un mese difficile - spiega Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l'associazione che rappresenta i concessionari di tutti i brand commercializzati in Italia - partito a rilento e condizionato da un importante stock di kilometrizero accumulatosi nei mesi pregressi. Un ricorso alle autoimmatricolazioni che si è confermato anche in luglio. È per questo che possiamo affermare che il dato finale si scrive +5,9% ma si legge -1,9%, che corrisponde invece al mercato privati, ossia alla vendita alle famiglie. E questo dato negativo è una spia lampeggiante nel quadro strumenti del mercato auto. Gli altri canali infatti, noleggio e società, sono alterati da forzature, tra le quali le cosiddette, e per qualcuno famigerate, kilometrizero”.
Certo, si tratta sempre di un rallentamento rispetto al +13,15% fatto registrare a giugno ma nel periodo gennaio-luglio 2017 la Motorizzazione ha in totale immatricolato 1.282.353 auto, con una crescita quindi dell'8,62% rispetto allo stesso periodo del 2016, durante il quale ne erano state immatricolate 1.180.615 vetture.
In questo contesto il gruppo Fca ha venduto a luglio 40.629 auto in Italia, con una crescita del 3,25% rispetto allo stesso mese del 2016. In lieve calo la quota che scende dal 28,67 al 27,95%. Forte incremento per i brand Alfa Romeo (+26,79%) e Jeep (+27,05%), raddoppia le vendite Maserati. Da inizio anno le immatricolazioni del gruppo sono 373.656, l'8,95% in più dell'analogo periodo dell'anno scorso e la quota sale al 29,14% (era 29,05%).
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Sempre a luglio sono stati registrati 378.884 trasferimenti di proprietà di auto usate, con un calo dello 0,99% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, durante il quale ne furono registrati 382.689 (a giugno 2017 sono stati invece registrati 375.649 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una riduzione dell'1,02% rispetto a un anno prima 2016, durante il quale ne furono registrati 379.532).
“Il mercato sembra aver risentito dello sforzo immatricolativo dei mesi scorsi - ha commentato Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione che in Italia rappresenta le Case Automobilistiche Estere - denunciato dal calo delle vendite nel canale privati. Questo calo potrebbe trovare due giustificazioni: una per l’uscita delle vetture KM0 dai Concessionari al Cliente finale, l’altra, nel maggiore utilizzo del canale noleggio a privati”.
Dalle verifiche del Centro Studi e Statistiche Unrae, infatti, risulta che le uscite dal canale delle autoimmatricolazioni finiscono per il 55% a privati, per il 40% sono trasferite ad altri operatori per essere a loro volta rivendute, mentre il restante 5% va a società o in esportazioni. In particolare queste vendite a privati sono costituite da vetture che per oltre il 60% dei casi hanno meno di 3 mesi di anzianità, per il 20% hanno un’anzianità tra i 3 e i 6 mesi e per il restante 20% hanno più di 6 mesi.
E non mancano le polemiche, proprio dai concessionari: “Abbiamo chiuso un mese difficile - spiega Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l'associazione che rappresenta i concessionari di tutti i brand commercializzati in Italia - partito a rilento e condizionato da un importante stock di kilometrizero accumulatosi nei mesi pregressi. Un ricorso alle autoimmatricolazioni che si è confermato anche in luglio. È per questo che possiamo affermare che il dato finale si scrive +5,9% ma si legge -1,9%, che corrisponde invece al mercato privati, ossia alla vendita alle famiglie. E questo dato negativo è una spia lampeggiante nel quadro strumenti del mercato auto. Gli altri canali infatti, noleggio e società, sono alterati da forzature, tra le quali le cosiddette, e per qualcuno famigerate, kilometrizero”.