Il connubio tra arte e motori a quanto pare è da ridatare al 1958. Dagli archivi Citroën è spuntata una foto in bianco e nero, che rimette in discussione le origini delle serie di Art Car, o meglio le auto dipinte dai grandi artisti.
La vettura in questione è il modello DS 19 del Costruttore francese, le dimensioni generose delle fiancate hanno permesso al pittore/scultore Pablo Picasso di essere trasformate in un'opera d'arte.
La ricostruzione dei fatti risale all'inverno del '58, quando il giovane giornalista messicano Manuel Mejido, da tempo residente in Francia, di sua iniziativa si presentava fuori "La Californie", la villa di Antibes dove viveva l'artista post esilio dal dittatore Franco, per cercare di intervistarlo.
Nonostante le remore del Maestro nei confronti della stampa, dopo una lunga attesa consumata a visitare i giardini della dimora, il giovane repoter oltre al suo lavoro rientrava a casa a bordo della vettura in questione color blu, presa in prestito, cui fiancata era stata affrescata con "Las guirnaldas de la paz", tradotto Le ghirlande della pace. A quanto pare, Picasso aveva sfruttato la pazienza e il tempo dell'ospite per sperimentare una nuova superficie da dipingere.
Peccato che di quest'opera si siano perse le tracce. Facendo un balzo in avanti di dieci anni esatti, la prima vettura customizzata è stata commissionata da Janis Joplin. La graffiante voce del rock, con un budget di 500 dollari, chiedeva di trasformare la scocca della sua Porsche 365 con la Storia dell'Universo. Il risultato era un trionfo di colori appariscenti e di simbologia hippy, che avevano cancellato il bianco perla originario del bolide. Sicuramente per le strade di San Francisco, città simbolo della Summer of love, vedere circolare la supercar variopinta da nuvole, farfalle, meduse, arcobaleni, fiori, prati e il simbolo del Capricorno era normale nel contesto dell'epoca della generazione dei figli dei fiori.
Altra vittima delle tinte è stata la leggendaria Rolls Royce Phantom V, macchina destinata a trasportare sovrani, sceicchi, ricchi e star. Il modello in questione, il 3 giugno del 1965, veniva consegnato al giovanissimo John Lennon, che essendo un pessimo guidatore si affidava al servizio di un'autista. Solo due anni dopo su suggerimento del batterista Ringo Star apportava qualche variante all'austera limousine. Il cambio del look era stato affidato a un artista olandese, che dal monocromo a suon di pennellate consegnava al cantautore una livrea floreale ispirata dai sgargianti caravan dei gitani. L'opera ultimata comprendeva una serie di stravaganti modifiche anche all'interno, per una cifra di 4.200 dollari. L'arte su ruote trova l'apice del successo con Hervé Poulain.
L'ex pilota francese è ora tra i responsabili della casa d'aste Artcurial e ha dato inizio alla serie delle famose Art Car BMW. La prima della lista a subire la mano dell'artista americano Alexander Calder è una BMW 3.0 CLS, commissionata da Poulain nel 1975. A seguire si sono alternati i grandi dell'arte: Robert Lichtenstein, Robert Rauschenberg, Frank Stella, Andy Warhol, Jeff Koons.
Visionarie e colorate attualmente sono diciannove le auto artistiche, realizzate su modelli diversi della Casa di Monaco.
La vettura in questione è il modello DS 19 del Costruttore francese, le dimensioni generose delle fiancate hanno permesso al pittore/scultore Pablo Picasso di essere trasformate in un'opera d'arte.
La ricostruzione dei fatti risale all'inverno del '58, quando il giovane giornalista messicano Manuel Mejido, da tempo residente in Francia, di sua iniziativa si presentava fuori "La Californie", la villa di Antibes dove viveva l'artista post esilio dal dittatore Franco, per cercare di intervistarlo.
Nonostante le remore del Maestro nei confronti della stampa, dopo una lunga attesa consumata a visitare i giardini della dimora, il giovane repoter oltre al suo lavoro rientrava a casa a bordo della vettura in questione color blu, presa in prestito, cui fiancata era stata affrescata con "Las guirnaldas de la paz", tradotto Le ghirlande della pace. A quanto pare, Picasso aveva sfruttato la pazienza e il tempo dell'ospite per sperimentare una nuova superficie da dipingere.
Peccato che di quest'opera si siano perse le tracce. Facendo un balzo in avanti di dieci anni esatti, la prima vettura customizzata è stata commissionata da Janis Joplin. La graffiante voce del rock, con un budget di 500 dollari, chiedeva di trasformare la scocca della sua Porsche 365 con la Storia dell'Universo. Il risultato era un trionfo di colori appariscenti e di simbologia hippy, che avevano cancellato il bianco perla originario del bolide. Sicuramente per le strade di San Francisco, città simbolo della Summer of love, vedere circolare la supercar variopinta da nuvole, farfalle, meduse, arcobaleni, fiori, prati e il simbolo del Capricorno era normale nel contesto dell'epoca della generazione dei figli dei fiori.
Altra vittima delle tinte è stata la leggendaria Rolls Royce Phantom V, macchina destinata a trasportare sovrani, sceicchi, ricchi e star. Il modello in questione, il 3 giugno del 1965, veniva consegnato al giovanissimo John Lennon, che essendo un pessimo guidatore si affidava al servizio di un'autista. Solo due anni dopo su suggerimento del batterista Ringo Star apportava qualche variante all'austera limousine. Il cambio del look era stato affidato a un artista olandese, che dal monocromo a suon di pennellate consegnava al cantautore una livrea floreale ispirata dai sgargianti caravan dei gitani. L'opera ultimata comprendeva una serie di stravaganti modifiche anche all'interno, per una cifra di 4.200 dollari. L'arte su ruote trova l'apice del successo con Hervé Poulain.
L'ex pilota francese è ora tra i responsabili della casa d'aste Artcurial e ha dato inizio alla serie delle famose Art Car BMW. La prima della lista a subire la mano dell'artista americano Alexander Calder è una BMW 3.0 CLS, commissionata da Poulain nel 1975. A seguire si sono alternati i grandi dell'arte: Robert Lichtenstein, Robert Rauschenberg, Frank Stella, Andy Warhol, Jeff Koons.
Visionarie e colorate attualmente sono diciannove le auto artistiche, realizzate su modelli diversi della Casa di Monaco.