Per testarla a fondo gli uomini della SsangYong hanno organizzato un viaggio lungo 13 mila chilometri che è partito da Pechino il 14 agosto e terminerà l’11 settembre a Londra, passando per Francoforte. Proprio al salone della città tedesca, in programma questa settimana, la nuova Rexton verrà, infatti, presentata davanti al pubblico europeo.
LO SPECIALE
Il Suv coreano è stato completamente riprogettato e adesso privilegia nei contenuti l’abitabilità e il comfort, ma anche le prestazioni. Ponendosi nel mercato come l’ennesimo modello, dopo la Tivoli, che segna il rilancio della marca di Seoul, facente parte dal 2010 del gruppo indiano Mahindra.
Quasi inalterata nelle dimensioni (è lunga 4,85 metri, larga 1,96 di e alta 1,82), la nuova Rexton cresce nel passo fino a 2.86 metri (+25 mm) e, oltre ad essere proposta nella versione a sette posti, guadagna una capacità di carico superiore ai 2.000 litri.
Nei mercati del Vecchio Continente sarà disponibile da metà ottobre, con un listino ancora da definire ma che dovrebbe essere compreso tra i 30.000 e 45.000 euro. Pronta a sfidare le rivali, proponendo tra i punti di forza anche un design moderno, quasi inaspettato: segnato dal massiccio frontale con i sottili fari a led e in grado di comunicare alla vista un senso robustezza e potenza.
Anche all’interno la quarta generazione della best seller asiatica riserva interessanti sorprese. Curata e rifinita, seguendo gli standard delle categorie superiori, utilizzando pelli e legni preziosi, offre dotazioni hi-tech: tra cui la consolle centrale touch e un sistema d’infotainment, dotato delle le interfacce Apple CarPlay e Android auto, con un pratico display da 9,2”. Il salotto di bordo dispone, inoltre, di sedili che possono variare nella posizione in mille modi per consentire la massima versatilità.
Sul fronte meccanico la nuova Rexton, beneficia della riduzione di peso del pianale (pesa circa 50 chili in meno del modello passato) e propone come motorizzazione d’attacco un 2.2 turbodiesel da 181 cavalli e 429 Newtonmetri di coppia. Questa è abbinata a seconda delle versioni a un cambio manuale a sei marce o un automatico a 7 rapporti (di origine Mercedes). Prevede, inoltre, la scelta tra la trazione posteriore, oppure integrale con tanto di marce ridotte.
LO SPECIALE
Il Suv coreano è stato completamente riprogettato e adesso privilegia nei contenuti l’abitabilità e il comfort, ma anche le prestazioni. Ponendosi nel mercato come l’ennesimo modello, dopo la Tivoli, che segna il rilancio della marca di Seoul, facente parte dal 2010 del gruppo indiano Mahindra.
Quasi inalterata nelle dimensioni (è lunga 4,85 metri, larga 1,96 di e alta 1,82), la nuova Rexton cresce nel passo fino a 2.86 metri (+25 mm) e, oltre ad essere proposta nella versione a sette posti, guadagna una capacità di carico superiore ai 2.000 litri.
Nei mercati del Vecchio Continente sarà disponibile da metà ottobre, con un listino ancora da definire ma che dovrebbe essere compreso tra i 30.000 e 45.000 euro. Pronta a sfidare le rivali, proponendo tra i punti di forza anche un design moderno, quasi inaspettato: segnato dal massiccio frontale con i sottili fari a led e in grado di comunicare alla vista un senso robustezza e potenza.
Anche all’interno la quarta generazione della best seller asiatica riserva interessanti sorprese. Curata e rifinita, seguendo gli standard delle categorie superiori, utilizzando pelli e legni preziosi, offre dotazioni hi-tech: tra cui la consolle centrale touch e un sistema d’infotainment, dotato delle le interfacce Apple CarPlay e Android auto, con un pratico display da 9,2”. Il salotto di bordo dispone, inoltre, di sedili che possono variare nella posizione in mille modi per consentire la massima versatilità.
Sul fronte meccanico la nuova Rexton, beneficia della riduzione di peso del pianale (pesa circa 50 chili in meno del modello passato) e propone come motorizzazione d’attacco un 2.2 turbodiesel da 181 cavalli e 429 Newtonmetri di coppia. Questa è abbinata a seconda delle versioni a un cambio manuale a sei marce o un automatico a 7 rapporti (di origine Mercedes). Prevede, inoltre, la scelta tra la trazione posteriore, oppure integrale con tanto di marce ridotte.