Il primo salone globale dedicato alle più importanti auto del passato, del presente e del futuro debutterà a Basilea tra un anno esatto. L’interrogativo di molti in questo periodo è: “Perché se ne parla con così largo anticipo?”.
Grand Basel è un’esposizione unica dove il mondo dell’automobile incontra l’arte, l’architettura, il design, la tecnologia e le visioni del futuro sviluppate dai grandi della progettazione, che un giorno vedremo circolare su strada.
La città svizzera continua a circondarsi di bellezza forte dell’esperienza accumulata dai primi anni settanta con Art Basel, la prestigiosa fiera di arte contemporanea, che dal suo esordio a oggi è riuscita a convogliare a sé oltre trecento gallerie di tutto il mondo e a ospitare più di 2.500 artisti. La formula della kermesse, nel tempo, si è rivelata talmente vincente da creare lo stesso evento in inverno a Miami.
MCH Group, azienda leader residente in terra rossocrociata, è l’artefice di questa nuova sfida espositiva e ha l’obiettivo di coinvolgere collezionisti, esperti del settore e chi ama l’estetica e la tecnologia automobilistica. In calendario, dopo la tappa europea, il format si sposterà a Miami e poi a Hong Kong.
L’organizzazione ha da poco presentato al pubblico la struttura della prima edizione attraverso quattro progetti cui è composto il concept, mai mostrati al pubblico.
Andrea Zagato rende omaggio il marchio IsoRivolta con una Vision Gran Turismo. La vettura sarà visibile il prossimo ottobre ed entrerà tra i bolidi della serie dei videogiochi Gran Turismo Sport, della Palystation Sony. Giorgetto Giugiaro ha portato la leggendaria Chevrolet Coviar Testudo del 1963, proposta come “Car Design del secolo”.
Rem D. Koolhaas è arrivato con una nuova vettura Lo Res ispirata per il suo marchio di moda United Nude. L’olandese ha rivisitato il disegno poligonale di una Lamborghini Countach nella forma spigolosa minimalista. Infine, Gabriele Voisin ha fornito sulla scia delle idee accattivanti di Le Corbusier un piano di riqualificazione urbana intorno all’automobile di Parigi; l’incantevole Avions Voisin C25 Aérodyne del 1935, è perfettamente in sintonia con il mood dell’ambiente che coniuga architettura, vetture e lo sviluppo urbano.
A tal proposito, René Kamm, Chief Executive Officer di MCH Group, commenta così il progetto: “Grand Basel offrirà una prospettiva completamente nuova sull’automobile. Il concetto di mostra estremamente contemporaneo presenta e discute le automobili presenti e future, in un sofisticato contesto culturale. Con l’architettura, il programma di supporto e i nuovi tipi di applicazioni digitali, vogliamo trasmettere l’estetica e il significato delle vetrine su un livello di qualità affascinante. Le esperienze di MCH Group, come organizzatore e host di Art Basel e Baselworld con le loro preziose mostre e visitatori esigenti e ben informati, hanno avuto una notevole influenza sul concetto di Grand Basel”.
La parte culturale e la direzione del consiglio di amministrazione dell’evento sono stati affidati al prof. Paolo Tumminelli, già direttore dell’Istituto Goodbrands, autore e professore di scienze della cultura dell'Università di Scienze Applicate di Colonia.
L’esposizione sarà eccezionale e delle selezionatissime automobili presenti se ne parlerà per un po’, oltre ai numerosi progetti che strizzano l’occhio al futuro come quello sviluppato dall’agenzia di design di Berlino, BlueScope. A far da sfondo alle meraviglie su ruote c’è lo scenario museale, che saprà dare all’intero contesto un’allure nuova e diversa dagli altri Saloni del mondo dei motori.
Grand Basel è un’esposizione unica dove il mondo dell’automobile incontra l’arte, l’architettura, il design, la tecnologia e le visioni del futuro sviluppate dai grandi della progettazione, che un giorno vedremo circolare su strada.
La città svizzera continua a circondarsi di bellezza forte dell’esperienza accumulata dai primi anni settanta con Art Basel, la prestigiosa fiera di arte contemporanea, che dal suo esordio a oggi è riuscita a convogliare a sé oltre trecento gallerie di tutto il mondo e a ospitare più di 2.500 artisti. La formula della kermesse, nel tempo, si è rivelata talmente vincente da creare lo stesso evento in inverno a Miami.
MCH Group, azienda leader residente in terra rossocrociata, è l’artefice di questa nuova sfida espositiva e ha l’obiettivo di coinvolgere collezionisti, esperti del settore e chi ama l’estetica e la tecnologia automobilistica. In calendario, dopo la tappa europea, il format si sposterà a Miami e poi a Hong Kong.
L’organizzazione ha da poco presentato al pubblico la struttura della prima edizione attraverso quattro progetti cui è composto il concept, mai mostrati al pubblico.
Andrea Zagato rende omaggio il marchio IsoRivolta con una Vision Gran Turismo. La vettura sarà visibile il prossimo ottobre ed entrerà tra i bolidi della serie dei videogiochi Gran Turismo Sport, della Palystation Sony. Giorgetto Giugiaro ha portato la leggendaria Chevrolet Coviar Testudo del 1963, proposta come “Car Design del secolo”.
Rem D. Koolhaas è arrivato con una nuova vettura Lo Res ispirata per il suo marchio di moda United Nude. L’olandese ha rivisitato il disegno poligonale di una Lamborghini Countach nella forma spigolosa minimalista. Infine, Gabriele Voisin ha fornito sulla scia delle idee accattivanti di Le Corbusier un piano di riqualificazione urbana intorno all’automobile di Parigi; l’incantevole Avions Voisin C25 Aérodyne del 1935, è perfettamente in sintonia con il mood dell’ambiente che coniuga architettura, vetture e lo sviluppo urbano.
A tal proposito, René Kamm, Chief Executive Officer di MCH Group, commenta così il progetto: “Grand Basel offrirà una prospettiva completamente nuova sull’automobile. Il concetto di mostra estremamente contemporaneo presenta e discute le automobili presenti e future, in un sofisticato contesto culturale. Con l’architettura, il programma di supporto e i nuovi tipi di applicazioni digitali, vogliamo trasmettere l’estetica e il significato delle vetrine su un livello di qualità affascinante. Le esperienze di MCH Group, come organizzatore e host di Art Basel e Baselworld con le loro preziose mostre e visitatori esigenti e ben informati, hanno avuto una notevole influenza sul concetto di Grand Basel”.
La parte culturale e la direzione del consiglio di amministrazione dell’evento sono stati affidati al prof. Paolo Tumminelli, già direttore dell’Istituto Goodbrands, autore e professore di scienze della cultura dell'Università di Scienze Applicate di Colonia.
L’esposizione sarà eccezionale e delle selezionatissime automobili presenti se ne parlerà per un po’, oltre ai numerosi progetti che strizzano l’occhio al futuro come quello sviluppato dall’agenzia di design di Berlino, BlueScope. A far da sfondo alle meraviglie su ruote c’è lo scenario museale, che saprà dare all’intero contesto un’allure nuova e diversa dagli altri Saloni del mondo dei motori.