"Pensiamo che ci voglia un incentivo per svecchiare il parco circolante" italiano, datato e inquinante, "però si tratta di un tema delicato", infatti "la fonte finanziaria individuata, che poteva essere una componente della bolletta", comporterebbe "un uso della bolletta forte" che quindi "prendiamo in considerazione solo se si registra un'ampia condivisione politica sull'argomento". Così Carlo Calenda, ministro dello sviluppo economico, svela la strategia energetica nazionale a Palazzo Chigi.
Per trovare questo sostegno "siamo andati in commissione", spiega Calenda, e "abbiamo chiesto al parlamento di prendere un decisione insieme", ma "per ora non sono arrivate risposte".
Ad ogni modo, dice il titolare dello sviluppo economico, "in questo caso si parla di transizione verso modelli oggi disponibili, gas, elettrici eccetera, non sarebbe una rottamazione vecchia maniera".
Infine, rispondendo a auna domanda sulla sollecitazione giunta ieri da Enel sull'auto elettrica, e cioè di pensare più che a incentivi economici, che dorgherebbero il mercato, a incentivi 'immateriali', come il favorire l'uso nelle città delle auto elettrioche, Calenda dice che per quel che riguarda l'incentivo 'immateriale' "oggi già le auto elettriche hanno accesso ai centri storici, ma se poi non c'è una rete di distribuzione non si va da nessuna parte".
Per trovare questo sostegno "siamo andati in commissione", spiega Calenda, e "abbiamo chiesto al parlamento di prendere un decisione insieme", ma "per ora non sono arrivate risposte".
Ad ogni modo, dice il titolare dello sviluppo economico, "in questo caso si parla di transizione verso modelli oggi disponibili, gas, elettrici eccetera, non sarebbe una rottamazione vecchia maniera".
Infine, rispondendo a auna domanda sulla sollecitazione giunta ieri da Enel sull'auto elettrica, e cioè di pensare più che a incentivi economici, che dorgherebbero il mercato, a incentivi 'immateriali', come il favorire l'uso nelle città delle auto elettrioche, Calenda dice che per quel che riguarda l'incentivo 'immateriale' "oggi già le auto elettriche hanno accesso ai centri storici, ma se poi non c'è una rete di distribuzione non si va da nessuna parte".