Ritorno al futuro per la “Hover Coupé” di Lazzarini Design Studio, un maxi drone dalle linee iper futuristiche ispirato alla mitica Isotta Fraschini Tipo 8 degli Anni ’20, di cui porta lo stemma sul muso. Lo studio di design di Pierpaolo Lazzarini, già autore di vari concept e prototipi avveniristici, stavolta punta su una flying car – anche se chiamarla auto volante non è propriamente corretto visto che non ha le ruote -, che attrae e stupisce per la sua forma così insolita: linee morbide, gusto retrò e tecnologia al top.
Il mezzo a decollo verticale (Vtol) è spinto da quattro motori a turbina, simili a quelli aeronautici ma molto più piccoli, con un diametro di circa mezzo metro. Il Vtol è lungo quattro metri, ha una struttura in carbonio, apertura degli sportelli ad ala di gabbiano ed è dotato di un sistema di navigazione aerea simile a quello dei droni, con un sistema di alette (flap in gergo aeronautico) appositamente posizionate per sfruttare i flussi dell’aria.
Non è chiaro se e quando questo concept sarà realmente prodotto, ma in Lazzarini hanno stimato che potrebbe raggiungere una velocità massima di 550 km/h con un’autonomia, in modalità elettrica, pari a un paio d’ore di volo mentre, usando carburante aeronautico, potrebbe arrivare a circa 2mila km di distanza. E chissà che la “Hover Coupé” non si aggiunga in futuro alla flotta di mezzi volanti che circoleranno sulle nostre teste.
Il mezzo a decollo verticale (Vtol) è spinto da quattro motori a turbina, simili a quelli aeronautici ma molto più piccoli, con un diametro di circa mezzo metro. Il Vtol è lungo quattro metri, ha una struttura in carbonio, apertura degli sportelli ad ala di gabbiano ed è dotato di un sistema di navigazione aerea simile a quello dei droni, con un sistema di alette (flap in gergo aeronautico) appositamente posizionate per sfruttare i flussi dell’aria.
Non è chiaro se e quando questo concept sarà realmente prodotto, ma in Lazzarini hanno stimato che potrebbe raggiungere una velocità massima di 550 km/h con un’autonomia, in modalità elettrica, pari a un paio d’ore di volo mentre, usando carburante aeronautico, potrebbe arrivare a circa 2mila km di distanza. E chissà che la “Hover Coupé” non si aggiunga in futuro alla flotta di mezzi volanti che circoleranno sulle nostre teste.