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Parco autocarri, che vecchiume

In Italia i veicoli merci immatricolati dal 2013 al 2016 sono solo il 12,9% di quelli in circolazione
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Non è una bella sorpresa, di quelle che uno avrebbe voluto trovare sono l’albero. Secondo un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aci, solo il 12,9% degli autocarri merci in circolazione in Italia sono stati immatricolati dal 2013 al 2016. Quelli immatricolati prima del 2000 sono il 36% di quelli in circolazione, quelli immatricolati tra il 2001 e il 2008 sono il 36,7% e quelli infine immatricolati tra il 2009 e il 2012 sono il 14,2%.
 
Tutto ciò è evidente che  influisce negativamente sulla sicurezza della circolazione stradale e sulla quantità di sostanze nocive emesse nell’atmosfera.
 
Vi sono, però, una serie di aspetti su cui si può agire per rendere più sicuri e meno inquinanti anche gli autocarri più vecchi, a partire dalla giusta manutenzione, per continuare con una gestione efficiente degli pneumatici che preveda un controllo accurato delle condizioni esterne e d…
Non è una bella sorpresa, di quelle che uno avrebbe voluto trovare sono l’albero. Secondo un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aci, solo il 12,9% degli autocarri merci in circolazione in Italia sono stati immatricolati dal 2013 al 2016. Quelli immatricolati prima del 2000 sono il 36% di quelli in circolazione, quelli immatricolati tra il 2001 e il 2008 sono il 36,7% e quelli infine immatricolati tra il 2009 e il 2012 sono il 14,2%.
 
Tutto ciò è evidente che  influisce negativamente sulla sicurezza della circolazione stradale e sulla quantità di sostanze nocive emesse nell’atmosfera.
 
Vi sono, però, una serie di aspetti su cui si può agire per rendere più sicuri e meno inquinanti anche gli autocarri più vecchi, a partire dalla giusta manutenzione, per continuare con una gestione efficiente degli pneumatici che preveda un controllo accurato delle condizioni esterne e della pressione di gonfiaggio.
 
“Per cambiare approccio nella gestione dei trasporti di merci e persone – sottolinea Enrico Moncada, Responsabile della Business Unit Truck Replacement di Continental Italia – un importante aiuto può essere dato dalla componentistica, che non è una parte minoritaria del servizio offerto ai clienti ma concorre in maniera determinante a rendere la mobilità più sostenibile e più sicura”.
 
Continental ha messo in campo un impegno importante a favore delle aziende che gestiscono flotte di autocarri, con prodotti e servizi dedicati. Per questo oggi Continental può essere considerata un vero e proprio Solution Provider attivo nel settore dei trasporti ed un punto di riferimento per le aziende che operano in questo comparto.
 
L’offerta include pneumatici progettati appositamente per questi mezzi e si completa con una serie di servizi, tra cui è da segnalare un innovativo programma di ricostruzione, ContiLifeCycle, che può contribuire in maniera determinante a risparmiare risorse e ottimizzare i costi operativi totali delle flotte.
 
Il servizio ContiLifeCycle si basa su quattro pilastri: pneumatici nuovi, riscolpitura quando opportuno, ricostruzione a nuovo e gestione delle carcasse. In questo modo i costi diretti degli pneumatici possono ridursi anche del 30 – 40%.
L’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro include anche un prospetto regionale del parco di autocarri merci a seconda dell’anno di immatricolazione. Ne emerge che la regione in cui vi è la quota maggior di autocarri immatricolati dal 2013 al 2016 è la Valle D’Aosta (col 54,8% sul totale). Seguono Trentino Alto Adige (47,1%), Toscana (23,4%), Lombardia (15,7%) ed Emilia Romagna (14,3%).
 
In coda alla graduatoria si trovano tutte le regioni del Sud Italia: Puglia (6,7%), Campania (6,4%), Molise (6%), Basilicata (5,7%), Sardegna (5,5%), Sicilia (4,5%) e Calabria (3,8%).
 
Un’ulteriore elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro sottolinea il divario tra la situazione del Meridione e quella del resto del nostro Paese. Infatti, raggruppando i dati regionali, emerge che nelle regioni del Nord Est del nostro Paese la percentuale di autocarri merci in circolazione immatricolati tra il 2013 e il 2016 è del 18,2%, in quelle del Nord Ovest è del 16,5%, in quelle centrali del 14,6%, in quelle meridionali del 6,2% ed in quelle insulari del 4,8%.
 
Di contro la percentuale di autocarri merci in circolazione immatricolati prima del 2000 sul totale di quelli in circolazione è di quasi il 50% nelle regioni insulari, del 48% in quelle meridionali, del 33,8% in quelle centrali, del 28,6% in quelle del Nord Est e del 28% in quelle del Nord Ovest.