La grande fiera dell’elettronica di Barcellona (26 febbraio – 1 marzo) farà da sfondo alle ultime novità della Continental nel campo dell’interconnessione e dell’integrazione sempre più ampia tra smartphone e veicoli.
In vista poi del prossimo mese di aprile, data in cui in Europa tutti i nuovi veicoli dovranno essere dotati di una scheda Sim integrata per effettuare una chiamata di emergenza in caso cecessità, Continental presenterà al pubblico le proprie soluzioni per l’ottimizzazione della connettività.
“Smartphone, tablet e ora le automobili: quest’anno, con l’eCall, anche i veicoli saranno finalmente parte del mondo interconnesso e dovranno integrarsi pienamente nella quotidianità digitale degli utenti – ha dichiarato Helmut Matschi, membro dell’Executive Board di Continental – Al Mobile World Congress, dimostreremo che avere una connessione affidabile ed essere protetti dai rischi informatici è importante quanto garantire la completa integrazione dei dispositivi mobili e la semplicità d’uso dei sistemi”.
Tra le novità proposte da Continental troviamo, ad esempio, il Predictive Connectivity Manager, ovvero un gestore di connettività predittiva che, attraverso il crowdsourcing, raccoglie dati sulla qualità della rete lungo l’itinerario prescelto al fine di prevedere dove la connessione di rete sarà instabile o assente, e ottimizzare di conseguenza la gestione di dati e canali. Il software può avvisare gli automobilisti che le comunicazioni telefoniche si interromperanno nel giro di qualche minuto e segnalare quando la qualità della rete sarà sufficiente per riprendere la conversazione, oppure “precaricare” in anticipo la mappa HD dell’area in cui si sta transitando.
“Le auto stanno diventando veri e propri dispositivi mobili, ma l’integrazione degli smartphone è importante anche per migliorare la user experience. Per questo, al Mobile World Congress presenteremo le nostre soluzioni di accesso intelligente ai veicoli con una ‘chiave’ contenuta virtualmente nello smartphone – aggiunge Matschi – Queste soluzioni avvantaggiano anche le società di autonoleggio e i loro clienti. In collaborazione con Avis Budget Group, Continental applica la tecnologia aftermarket “Keyas a Service” al settore dell’autonoleggio, creando un’esperienza mobile end-to-end che permette agli utenti di aprire il veicolo e avviare il motore senza usare le chiavi”.
Il componente alla base di tutti i sistemi “smartaccess” di Continental è la chiave virtuale su smartphone, che consiste in un record di dati antimanomissione. La chiave infatti, apre il veicolo solo dopo un’autenticazione iniziale con il back-end, che invia l’ok allo smartphone tramite un’interfaccia wireless e le successive comunicazioni si svolgono soltanto tra smartphone e veicolo. Il funzionamento del sistema Smart Device Integrated Access è basato su una serie di moduli Bluetooth Low Energy installati a bordo del veicolo, che permettono la localizzazione dello smartphone autorizzato sia all’interno che all’esterno.
Presente anche funzione di comunicazione in prossimità Near Field Communication che quando viene rilevata la chiave virtuale, il sistema permette l’apertura del veicolo e l’accensione del motore, senza necessità di ricorrere a una chiave meccanica.
Altra utility comoda per i guidatori è l’app per smartphone che consente il monitoraggio della pressione dei pneumatici monitorabile con esattezza anche durante le fasi di gonfi aggio a cui si aggiunge il Multifunctional Smart Device Terminal, dispositivo che consente la ricarica wireless dei cellulari compatibili con lo standard “Qi” e inizializza la connessione del telefono al computer di bordo tramite Bluetooth e Nfc.
L’azienda tedesca infine ha pensato anche alla sicurezza dei dati e con la società Elektrobit, controllata di Continental, con Argus Cyber Security, sta lavorando allo sviluppo di soluzioni e servizi multilayer end-to-end per la cybersicurezza delle applicazioni automotive:
“La sicurezza informatica a bordo dei veicoli è la nostra massima priorità – ha concluso Matschi – La mobilità si può considerare intelligente solo se è sicura”. (m.r.)