Mentre Volkswagen presenta visioni per una mobilità autonoma e intelligente con interni essenziali quanto un appartamento scandinavo, Porsche sceglie percorsi opposti e una comunicazione ambivalente tra l’apertura da grand tour elettrificati della concept Mission-E Cross Turismo e le connessioni uomo macchina “di una volta” che passano attraverso il piacere d’impugnare il volante e poi guidare il più veloce possibile. Filosofia, quest’ultima, ancora associata a performance emozionali e geometrie scolpite dal vento come per l’ultima generazione di GT3 RS presentata oggi a Ginevra.
Considerata a ragione da molti appassionati la track-day car per eccellenza, la nuova GT3 RS è anche omaggio, tributo e saluto all’ultimo motore aspirato nella storia della supercar tedesca. Il 4.0 litri sei cilindri in linea da 520 cavalli – propulsore aspirato più potente mai montato sul modello – diventa così ulteriore motivo di pellegrinaggio verso lo stand Porsche di Ginevra in quanto le prossime generazioni di 911 messe a punto dal reparto motorsport di Weissach, adotteranno il turbocompressore.
Scelta tecnica che posiziona la Porsche GT3 RS 2018 tra le auto da collezione destinate ad acquisire valore con il tempo. Sia per il primato prestazionale di un “flat-six” capolavoro capace di spingere in modo uniforme e possente fino a 9000 giri e quindi consegnare ai fortunati possessori infinite emozione acustiche, tattili, visive e dinamiche in tutte le strade e piste del mondo, che per l’epilogo dell’alimentazione atmosferica degli iconici boxer a sbalzo di Zuffenahusen. Tradizione legata ad anima e cuore pulsante di quasi tutte le 911 prodotte dal 1963 e che nell’ultima versione di GT3 RS con aerodinamica allo stato dell’arte – e dove la coppia del 4 litri boxer calibrato al millimetro sul cambio PDK a sette rapporti raggiunge i 470nm – contribuisce a staccare un tempo da 0-100 di 3.2 secondi per 312 orari di velocità massima.
Numeri che enfatizzano, qualora la silhouette, gli alettoni,. Le prese d’aria ed il look complessivo non fossero sufficientemente chiari, come la 911 GT3 RS sia costruita per esprimere il suo massimo potenziale tra i cordoli. Potenziale destinato a raggiungere nuove vette e forze centrifughe in quanto la versione più leggera dell’ultima generazione pesa appena 1430 chili grazie a numerose parti in carbonio per chassis, carrozzeria ed abitacolo oltre che preziosi cerchi in magnesio e gomme sportive (quelle posteriori salgono a 21 pollici ndr) progettate ad hoc. A ciò si aggiunge un ampio e ponderato utilizzo di componentistica di derivazione motorsport – il trasferimento del knowhow tecnico dalle corse alle produzioni di serie è un pilastro fondamentale della sigla RS - e l’evoluzione del sistema a quattro ruote sterzanti al fine di garantire reazioni ancora più incisive, immediate e precise.
Aggettivi che ben definiscono le qualità dinamiche di altri modelli catalizzatori di sguardi esposti allo stand Porsche come la 718 Spyder in versione Gts e la 911T; quest’ultima da intendersi come ulteriore omaggio al piacere di guida puro e non filtrato con tanto di cambio manuale e rimozione di ogni orpello ed elemento superfluo in nome delle leggerezza e prestazioni. Che restano al centro del progetto anche per la concept Mission-E Cross Turismo; cross utility vehicle elettrico con sistema di eye tracking, trazione integrale ed architettura a 800 volt che sottolinea gli investimenti Porsche nello sviluppo di auto alimentate a batteria o plug-in hybrid. Dotata di due motori sincroni da 600 cavalli di potenza complessiva per un tempo 0-100 di 3.5 secondi e di 0-200 di 12.5, la Mission-E Cross Turismo promette una continuità di potenza superiore a quella di qualunque elettrica senza però tralasciare, come da heritage ed expertise del marchio, l’impagabile equilibrio tra praticità nel quotidiano, tecnica sopraffina, design ricercato e sportività.
Considerata a ragione da molti appassionati la track-day car per eccellenza, la nuova GT3 RS è anche omaggio, tributo e saluto all’ultimo motore aspirato nella storia della supercar tedesca. Il 4.0 litri sei cilindri in linea da 520 cavalli – propulsore aspirato più potente mai montato sul modello – diventa così ulteriore motivo di pellegrinaggio verso lo stand Porsche di Ginevra in quanto le prossime generazioni di 911 messe a punto dal reparto motorsport di Weissach, adotteranno il turbocompressore.
Scelta tecnica che posiziona la Porsche GT3 RS 2018 tra le auto da collezione destinate ad acquisire valore con il tempo. Sia per il primato prestazionale di un “flat-six” capolavoro capace di spingere in modo uniforme e possente fino a 9000 giri e quindi consegnare ai fortunati possessori infinite emozione acustiche, tattili, visive e dinamiche in tutte le strade e piste del mondo, che per l’epilogo dell’alimentazione atmosferica degli iconici boxer a sbalzo di Zuffenahusen. Tradizione legata ad anima e cuore pulsante di quasi tutte le 911 prodotte dal 1963 e che nell’ultima versione di GT3 RS con aerodinamica allo stato dell’arte – e dove la coppia del 4 litri boxer calibrato al millimetro sul cambio PDK a sette rapporti raggiunge i 470nm – contribuisce a staccare un tempo da 0-100 di 3.2 secondi per 312 orari di velocità massima.
Numeri che enfatizzano, qualora la silhouette, gli alettoni,. Le prese d’aria ed il look complessivo non fossero sufficientemente chiari, come la 911 GT3 RS sia costruita per esprimere il suo massimo potenziale tra i cordoli. Potenziale destinato a raggiungere nuove vette e forze centrifughe in quanto la versione più leggera dell’ultima generazione pesa appena 1430 chili grazie a numerose parti in carbonio per chassis, carrozzeria ed abitacolo oltre che preziosi cerchi in magnesio e gomme sportive (quelle posteriori salgono a 21 pollici ndr) progettate ad hoc. A ciò si aggiunge un ampio e ponderato utilizzo di componentistica di derivazione motorsport – il trasferimento del knowhow tecnico dalle corse alle produzioni di serie è un pilastro fondamentale della sigla RS - e l’evoluzione del sistema a quattro ruote sterzanti al fine di garantire reazioni ancora più incisive, immediate e precise.
Aggettivi che ben definiscono le qualità dinamiche di altri modelli catalizzatori di sguardi esposti allo stand Porsche come la 718 Spyder in versione Gts e la 911T; quest’ultima da intendersi come ulteriore omaggio al piacere di guida puro e non filtrato con tanto di cambio manuale e rimozione di ogni orpello ed elemento superfluo in nome delle leggerezza e prestazioni. Che restano al centro del progetto anche per la concept Mission-E Cross Turismo; cross utility vehicle elettrico con sistema di eye tracking, trazione integrale ed architettura a 800 volt che sottolinea gli investimenti Porsche nello sviluppo di auto alimentate a batteria o plug-in hybrid. Dotata di due motori sincroni da 600 cavalli di potenza complessiva per un tempo 0-100 di 3.5 secondi e di 0-200 di 12.5, la Mission-E Cross Turismo promette una continuità di potenza superiore a quella di qualunque elettrica senza però tralasciare, come da heritage ed expertise del marchio, l’impagabile equilibrio tra praticità nel quotidiano, tecnica sopraffina, design ricercato e sportività.