Vendite alle stelle, fatturato che vola e premio di 4.100 euro per circa 120 mila dipendenti. E in Italia mai così in alto. Alessi: "Un febbraio da incorniciare"
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Il 2017? Uno dei migliori anni di sempre per la marca Volkswagen che ha visto crescere consegne, ricavi dalle vendite e risultato economico, con un utile operativo sulle vendite cresciuto al 4,1%. Si è arrivati al bonus di 4.100 euro per circa 120 mila dipendenti in Germania, visti gli 11,4 miliardi di euro di utili netti nel 2017, quasi il doppio dell'anno precedente. Anche il fatturato è aumentato del 6,2% a 230,7 miliardi. Il leader Matthias Mueller ha lodato lo sforzo realizzato dai lavoratori del gruppo. A beneficiare del premio saranno i dipendenti delle fabbriche di Wolfsburg, Hannover, Emden, Salzgitter, Braunschweig, Kessel.
E il 2018 prosegue nello stesso solco visto che il marchio Volkswagen ha consegnato 407.100 veicoli a clienti in tutto il mondo a febbraio (più 5,7% rispetto all'anno scorso), mentre in Europa, sempre a febbraio, sono stati consegnati ai clienti 128.700 veicoli, con un incremento dell'11,4% rispetto all'anno precedente.
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In Italia? "Siamo più che allineati al resto del mondo - spiega Andrea Alessi, Direttore di Volkswagen Italia - anzi
con 16.178 vetture consegnate (rispetto alle 13.488 dello scorso anno) possiamo dire di aver raggiunto un risultato clamoroso. Che si traduce in un più 19,94 per cento".
Il "clamoroso" del manager si riferisce al fatto che fra i 34 brand presenti nella tabella del Ministero dei Trasporti, ben 21 risultano in calo a febbraio: 13 con una flessione inferiore al 10% e 8 con un decremento a due cifre. In questo quadro va inserito il successo di Vw Italia, "legato soprattutto - continua Alessi - a l'avere in gamma modelli tutti nuovi e 'giusti' per il mercato italiano. Dai crossover compatti alle piccole, dai suv medi alla nuova Polo. In questi numeri c'è poi un record che pochi hanno colto: per la prima volta un costruttore estero - calcolando ovviamente solo il canale di privati - vende più del costruttore nazionale. Un primato di cui a Volkswagen Italia andiamo orgogliosi".
Certo, sul rallentamento del mercato italiano pesano la decisione di alcune case di non ricorrere più ai chilometri zero, cioè all'immatricolazione di auto ai concessionari destinate ad essere vendute con forti sconti, o di ridurre il fenomeno. Ma questo non scalfisce di certo i primati Vw in Italia.