Motori

Parco Valentino, il bilancio di una formula di successo

I numeri della quarta edizione: oltre 600.000 visitatori, con il 45% under 34

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Oltre 600.000 visitatori in 5 giorni di manifestazione, 44 brand protagonisti, 2000 supercar, più di 10.000 turisti stranieri arrivati a Torino da 81 Paesi. E’ questo il primo bilancio della 4ª edizione del Salobìne del Parco Valentino a Torino (prossima edizione in programma dal 19 al 23 giugno 2019) a cui si aggiunge però un’analisi approfondita del biglietto elettronico gratuito, da cui emergono i dati di provenienza regione per regione.
 
Oltre al Piemonte, la Lombardia con 80.000 visitatori è la regione da cui proviene il maggior numero di pubblico, seguita da Liguria 20.500, Emilia Romagna 18.500, Veneto 16.000, Lazio 14.200, Sicilia 11.200, Puglia 7.600, Toscana 5.400, Campania 4.500, Calabria 2.800, Valle d’Aosta 2.500, Friuli-Venezia Giulia 1.650, Marche 1.600, Sardegna 1.200, Basilicata 1.100, Abruzzo 800, Trentino-Alto Adige 800, Umbria 500, Molise 420.
 
Analizzando i dati delle province, ne consegue che dopo Torino è Milano la città più presente, alla luce dei 20.000 milanesi che si sono messi in viaggio per partecipare alla kermesse.
 
Le domande per ottenere il biglietto elettronico gratuito hanno portato a un’analisi dei visitatori, che hanno risposto a diverse domande sul loro rapporto con l’automobile e che sono stati chiamati a dare pareri sullo sviluppo futuro dell’auto.
 
Il Salone dell’Auto di Torino si è confermato inoltre una manifestazione in grado di attrarre i giovani, dimostrato dal fatto che il 45% di visitatori era under 34. Approfondendo ulteriormente: dai 13 ai 17 anni (9%), dai 18 ai 24 anni (18%), dai 25 ai 34 anni (18%), dai 35 ai 44 anni (15%), dai 45 ai 55 anni (22%), dai 55 ai 64 anni (12%) e over 65 (6%). Del totale di pubblico che ha visitato Parco Valentino, il 33% sono state donne, un dato che conferma la presenza di un target trasversale e ampio tra i visitatori della manifestazione.
 
E infine: come dev’essere l’automobile che acquisteranno gli italiani tra 10 anni? “Abbiamo preso in esame le risposte dei visitatori provenienti da Milano, Roma, Verona, Bologna, Napoli e Palermo per delineare la visione di futuro delle quattro ruote chiedendo previsioni sulle motorizzazioni, sul segmento che sognano e quale brand sceglierebbero”, spiegano gli organizzatori della kermesse.
 
“Da nord a sud il futuro sarà elettrico o, quanto meno, ibrido. La media nazionale evidenzia una propensione al full electric con il 33,31%, preferito all’ibrido (29,9%), e poi al motore a benzina (16,7%). Si discostano da questi valori gli abitanti di Roma che, forse per effetto dell’entusiasmo da Formula E che si è disputata nella capitale lo scorso aprile, si dichiarano i più ottimisti: il 43% del campione prevede di guidare un’auto elettrica, il 22% un’ibrida. Risultato ribaltato a Milano che invece s’immagina tra 10 anni a bordo di un’auto ibrida con il 33,89% di preferenze, prima del full electric (28,7%). Tiene poi il benzina, saldamente al terzo posto nella classifica ideale di tutte le città, mentre pare crollare la fiducia degli automobilisti nei confronti del diesel che la media nazionale vede al 7,32%”.