Motori

Bike sharing, basta sosta selvaggia

In arrivo multe per chi lascia le bici in posti vietati. La "sanzione" arriva via app

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Sono diventate il tormento dei pedoni e degli automobilisti: le bici arancioni del bike sharing Mobike vengono abbandonate (la parola parcheggio è inappropriata) ovunque nelle nostre città. Davanti i passi carrabili, in mezzo a marciapiedi, nei parcheggi delle auto, al centro delle ciclabili o di strade strette. Ma anche nel bel mezzo di incroci stradali, davanti a negozi o fermate dell'autobus. Insomma, lasciare bicicletta arancione ovunque possa intralciare il passaggio dei pedoni sembra diventato un gioco.

Mobike Italia, la società che gestisce il servizio, scende quindi in campo e dopo Milano ora propone anche a Firenze (e poi in tutte le altre città italiane) un sistema elettronico che dovrebbe porre fine alla sosta selvaggia. Ossia una sorta di multa via app a chi lascia le bici in aree non consentite: un costo aggiuntivo di servizio di 7 euro per recuperare il mezzo. Se il credito andrà in negativo non sarà più possibile utilizzare la app a meno di inserire una ricarica sufficiente a coprire il debito.

"La bellezza del bike sharing senza postazioni fisse consiste nel permettere alle persone di lasciare le biciclette quasi ovunque - commenta Alessandro Felici, ad di Evlonet che distribuisce e gestisce Mobike in Italia - Vogliamo però incoraggiare i nostri utenti a parcheggiare in modo responsabile. Mobike deve essere riconosciuta ovunque come sinonimo di responsabilità da parte dei nostri utenti verso la società e l'ambiente". La sfida è lanciata.