E’ boom di car-sharing a Milano. Solo le vetture targate DriveNow, il servizio offerto dal Gruppo BMW, hanno già percorso 10 milioni di chilometri in modalità condivisa. La flotta di vetture in car-sharing, circa 500 tra BMW Serie 1, Serie 2 Active Tourer e Cabrio, Mini Clubman, Mini 3 o 5 porte e cabriolet e la super richiesta 100% elettrica BMW i3, è stata scelta da cittadini e turisti per i loro spostamenti nella città del Duomo.
E specialmente nel periodo caldo del Salone del Mobile, e nei weekend, il servizio ha registrato un’impennata di richieste. A oggi sono più di 100mila i clienti che usano DriveNow, un risultato che in casa BMW festeggiano con entusiasmo.
“E’ un ottimo risultato – ha commentato Andrea Leverano, managing director di DriveNow in Italia –, peraltro raggiunto in un lasso di tempo piuttosto breve visto che siamo operativi in città da meno di due anni. Un’affermazione cui ha contribuito sicuramente l’appetibilità dei marchi BMW e MINI, con modelli che è raro possedere privatamente”, come le cabrio o l’elettrica i3, e “il fatto di avere mezzi perfettamente efficienti”, con una flotta completamente rinnovata dopo appena un anno di esercizio. “Ma anche – ha sottolineato Leverano -, come confermano le survey sulla soddisfazione da parte degli utilizzatori, la pulizia e il decoro interno ed esterno dei nostri veicoli”. Dunque un mix vincente per la casa bavarese, che si appresta anche a “potenziare la flotta elettrica a fronte del piano di installazione delle colonnine recentemente annunciato dal Comune di Milano”, ha concluso il managing director DriveNow Italia.
Gli italiani stanno cambiando mentalità? Sembra proprio di sì, gli utilizzatori del servizio di car-sharing, infatti, non sono solo giovanissimi che magari non possono permettersi di acquistare e mantenere un’auto di proprietà. “Il cliente-tipo DriveNow è donna e uomo di età media compresa tra i 26 e i 43 anni, prevalentemente studente o professionista – spiega Alice Colombo, responsabile marketing DriveNow Italia –. I tempi medi di singola guida per cliente sono di circa 20-25 minuti, che salgono a 30-40 min. per utente se si prendono in considerazione i ‘pacchetti week-end’, ovvero utilizzi di vettura riservata per l’intero fine settimana”.
Nella media, non spiccano fasce orarie di utilizzo, gli utenti spalmano il noleggio durante tutta la giornata, anche se le fasce serali registrano un incremento di richieste. E dove vanno gli abbonati con le auto in car-sharing? “Le aree cittadine con maggiore frequenza di utilizzo delle auto sono le stazioni (Stazione Centrale e Cadorna), l’aeroporto (Linate), Brera (Moscova, San Marco), Corso Genova/Navigli, Centro/Duomo/Missori, Porta Venezia/Palestro”, specificano da DriveNow. “Ma questa geografia cambia in rapporto a specifici momenti dell’anno milanese – precisa il direttore marketing –. Quest’anno ad esempio abbiamo avuto settimane di utilizzo “boom” durante il Salone del Mobile con relativa incidenza in aree comea Zona Tortona, Brera ed anche Fiera di Rho dacché in collaborazione con Salone del Mobile eravamo presenti all’interno del complesso fieristico”.
Aumenta inoltre la richiesta durante il fine settimana. “Nel 2018 oltre il 35% dei pacchetti week-end sono stati utilizzati per le cosiddette gite fuori porta. Alla luce di ciò DriveNow ha introdotto, primo sul mercato, anche pacchetti settimanali (carburante incluso) per rispondere alle necessità di chi deve effettuare queste vacanze estive in auto ma non possiede un mezzo adeguato”, concludono dal quartier generale italiano. E ne guadagna tutta la città. (s.b.)
E specialmente nel periodo caldo del Salone del Mobile, e nei weekend, il servizio ha registrato un’impennata di richieste. A oggi sono più di 100mila i clienti che usano DriveNow, un risultato che in casa BMW festeggiano con entusiasmo.
“E’ un ottimo risultato – ha commentato Andrea Leverano, managing director di DriveNow in Italia –, peraltro raggiunto in un lasso di tempo piuttosto breve visto che siamo operativi in città da meno di due anni. Un’affermazione cui ha contribuito sicuramente l’appetibilità dei marchi BMW e MINI, con modelli che è raro possedere privatamente”, come le cabrio o l’elettrica i3, e “il fatto di avere mezzi perfettamente efficienti”, con una flotta completamente rinnovata dopo appena un anno di esercizio. “Ma anche – ha sottolineato Leverano -, come confermano le survey sulla soddisfazione da parte degli utilizzatori, la pulizia e il decoro interno ed esterno dei nostri veicoli”. Dunque un mix vincente per la casa bavarese, che si appresta anche a “potenziare la flotta elettrica a fronte del piano di installazione delle colonnine recentemente annunciato dal Comune di Milano”, ha concluso il managing director DriveNow Italia.
Gli italiani stanno cambiando mentalità? Sembra proprio di sì, gli utilizzatori del servizio di car-sharing, infatti, non sono solo giovanissimi che magari non possono permettersi di acquistare e mantenere un’auto di proprietà. “Il cliente-tipo DriveNow è donna e uomo di età media compresa tra i 26 e i 43 anni, prevalentemente studente o professionista – spiega Alice Colombo, responsabile marketing DriveNow Italia –. I tempi medi di singola guida per cliente sono di circa 20-25 minuti, che salgono a 30-40 min. per utente se si prendono in considerazione i ‘pacchetti week-end’, ovvero utilizzi di vettura riservata per l’intero fine settimana”.
Nella media, non spiccano fasce orarie di utilizzo, gli utenti spalmano il noleggio durante tutta la giornata, anche se le fasce serali registrano un incremento di richieste. E dove vanno gli abbonati con le auto in car-sharing? “Le aree cittadine con maggiore frequenza di utilizzo delle auto sono le stazioni (Stazione Centrale e Cadorna), l’aeroporto (Linate), Brera (Moscova, San Marco), Corso Genova/Navigli, Centro/Duomo/Missori, Porta Venezia/Palestro”, specificano da DriveNow. “Ma questa geografia cambia in rapporto a specifici momenti dell’anno milanese – precisa il direttore marketing –. Quest’anno ad esempio abbiamo avuto settimane di utilizzo “boom” durante il Salone del Mobile con relativa incidenza in aree comea Zona Tortona, Brera ed anche Fiera di Rho dacché in collaborazione con Salone del Mobile eravamo presenti all’interno del complesso fieristico”.
Aumenta inoltre la richiesta durante il fine settimana. “Nel 2018 oltre il 35% dei pacchetti week-end sono stati utilizzati per le cosiddette gite fuori porta. Alla luce di ciò DriveNow ha introdotto, primo sul mercato, anche pacchetti settimanali (carburante incluso) per rispondere alle necessità di chi deve effettuare queste vacanze estive in auto ma non possiede un mezzo adeguato”, concludono dal quartier generale italiano. E ne guadagna tutta la città. (s.b.)