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(lapresse)

Mercato auto fuori dal tunnel, ad agosto +9,46%

Lo scorso mese sono state immatricolate 91.551 unità, quindi un bel passo in avanti rispetto all'agosto 2017 quando furono consegnate 83.638 macchine. Vola il noleggio a lungo termine che cresce del 35%. Tornano a crescere le diesel

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Il mercato dell'auto continua a volare e ad agosto ha appena fatto segnare un incremento di quasi il 10 per cento (+9,46% per la precisione) rispetto allo stesso mese dello scorso anno che aveva fatto segnare un clamoroso +16,1%. Tradotto in numero di macchine parliamo di 91.551 unità, quindi un bel passo in avanti rispetto all'agosto 2017 quando furono immatricolate 83.638 macchine.

Si conferma insomma il trend molto positivo visto che a luglio scorso erano invece immatricolate 152.779 autovetture, con una variazione di +4,68% rispetto a luglio 2017, durante il quale ne furono immatricolate 145.942 vetture. Certo, nei primi otto mesi dell'anno la Motorizzazione ha in totale immatricolato 1.365.947 autovetture, con una flessione quindi dello 0,07% rispetto al periodo gennaio-agosto 2017, durante il quale ne erano state immatricolate 1.366.881. Ma ormai l'andamento positivo è confermato e tutti gli analisti concordano che l'anno si chiuderà alla grande.

In questo contesto Fiat Chrysler Automobiles fa registrare una crescita complessiva del 2,6 per cento, con le immatricolazioni a privati in crescita del 24,5 per cento, per una quota totale del 27 per cento. Nei primi otto mesi dell’anno questo significa che Fca con oltre 369.800 immatricolazioni, ottiene una quota del 27,1 per cento. Un risultato ottenuto con Alfa Romeo, le cui immatricolazioni nel mese crescono del 66,6 per cento e soprattutto con il dominio dei modelli FCA nella classifica di vendite, con ben sei vetture nella top ten: Panda, Compass, 500X, Tipo, Renegade e 500L. Ma il fenomeno, com'è noto, è la Jeep: la quota di mercato si attesta al 6,2 per cento, la più alta mai raggiunta dal marchio, ben 3,3 punti percentuali in più rispetto al 2017. E l’andamento del brand nel progressivo annuo registra quasi 61 mila vendite (il 104 per cento in più rispetto al 2017) e quota al 4,5 per cento.
 
Ma, tornando ai numeri complessivi, anche se possiamo dire che l'auto è fuori dal tunnel non mancano le preoccupazioni: “L’incremento dell’IVA – afferma Michele Crisci, presidente dell'UNRAE  – potrebbe indurre una stagnazione dei consumi nel nostro Paese, con effetti sulla situazione macroeconomica generale”. “Nel solo settore automobilistico, un aumento dell’aliquota IVA di questa portata, costringerebbe i consumatori a spendere circa 400 euro in più nel 2019 per l’acquisto della propria vettura; spesa che raggiungerebbe i 530 euro nel 2021, disincentivando chiaramente gli acquisti e, quindi, decelerando ulteriormente il necessario processo di rinnovo di un parco circolante molto anziano”. “Sono sempre molto attuali, purtroppo, gli effetti negativi in termini di sicurezza stradale dei molti veicoli anziani circolanti sulle nostre strade, nonchè dell’impatto sul fronte ambientale”.

Il vero fenomeno del mercato rimane comunque il noleggio che fa segnare ad agosto un clamoroso +31,3%, in crescita di oltre 3 punti di quota, fino al 19,3% del totale mercato. Ciò grazie al contributo di crescita del noleggio a lungo termine che ha segnato un +35% rispetto alla flessione del 17,5% del breve termine. Nel cumulato gennaio-agosto il noleggio nel complesso copre 1/4 del mercato totale. I privati crescono nel mese del 5,8% perdendo quasi due punti di quota (al 56,7% del totale), mentre negli 8 mesi si mantengono in territorio negativo (-3,5% in volume, al 54,3% di quota).

Da segnalare poi che tornano a crescere le diesel: dopo sei cali mensili consecutivi le consegne sono in rialzo del 6% nel mese, con una quota di mercato del 55,8% (era 50,8% a luglio), pur restando in calo del 5,4% nel progressivo 2018.

Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, "il mercato italiano dell’auto continua ad essere sostenuto dalla domanda di sostituzione generata da un parco circolante che in Europa è secondo soltanto a quello della Germania. Alla domanda di sostituzione si aggiunge inoltre una quota decisamente più modesta, ma comunque significativa, di domanda per nuova motorizzazione, come risulta dal fatto che il parco circolante italiano di anno in anno continua ad aumentare".

“La crescita del mese appena concluso – dichiara infine Adolfo De Stefani Cosentino Presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto – è da attribuire in misura importante allo sprint innescato dai veicoli non rispondenti al ciclo di omologazione WLTP (Worldwide Armonized Light Vehicle Test Procedure) che, a partire dal 1° settembre 2018, non consente di continuare ad immatricolare se non per la parte in deroga concessa dalla Motorizzazione su richiesta delle singole case entro la fine di agosto. In alcune situazioni, al di là delle promozioni, le reti di vendita hanno assorbito volumi di veicoli, rimpinguando gli stock di Km zero".