Roborace, l'auto senza pilota scende in pista
di VINCENZO BORGOMEOTutto pronto per il prossimo campionato riservato a vetture a guida autonoma. Si studia una soluzione dove una parte di gara la fa il pilota, l'altra la macchina da sola
Ci siamo, prende corpo il prossimo campionato del mondo riservato a vetture a guida autonoma, anche se non è ancora chiaro il regolamento: per lasciare più spazio allo spettacolo sembra che le gare saranno divise in due parti. La prima con i piloti che guidano, la seconda con le macchine che vanno da sole.
Con il rischio che qualche vettura senza nessuno a bordo vada più forte di quando sia "abitata", distruggendo così la carriera di un pilota: farsi battere da un collega va bene, ma da nessuno...
In ogni caso il campionato "Roborace" userà le auto "DevBot 2.0" e non a caso le nuove macchine non sono più delle simil-F1 senza abitacolo (sembravano dei maxi pattini a rotelle) ma assomigliano molto alle GT che corrono nelle gare di durata, quindi con spazio per volante, pedali e pilota in cane ed ossa.
Le auto saranno di conseguenza più simili a quelle che il pubblico è abituato a vedere e non manche…
Con il rischio che qualche vettura senza nessuno a bordo vada più forte di quando sia "abitata", distruggendo così la carriera di un pilota: farsi battere da un collega va bene, ma da nessuno...
In ogni caso il campionato "Roborace" userà le auto "DevBot 2.0" e non a caso le nuove macchine non sono più delle simil-F1 senza abitacolo (sembravano dei maxi pattini a rotelle) ma assomigliano molto alle GT che corrono nelle gare di durata, quindi con spazio per volante, pedali e pilota in cane ed ossa.
Le auto saranno di conseguenza più simili a quelle che il pubblico è abituato a vedere e non manche…
Ci siamo, prende corpo il prossimo campionato del mondo riservato a vetture a guida autonoma, anche se non è ancora chiaro il regolamento: per lasciare più spazio allo spettacolo sembra che le gare saranno divise in due parti. La prima con i piloti che guidano, la seconda con le macchine che vanno da sole.
Con il rischio che qualche vettura senza nessuno a bordo vada più forte di quando sia "abitata", distruggendo così la carriera di un pilota: farsi battere da un collega va bene, ma da nessuno...
In ogni caso il campionato "Roborace" userà le auto "DevBot 2.0" e non a caso le nuove macchine non sono più delle simil-F1 senza abitacolo (sembravano dei maxi pattini a rotelle) ma assomigliano molto alle GT che corrono nelle gare di durata, quindi con spazio per volante, pedali e pilota in cane ed ossa.
Le auto saranno di conseguenza più simili a quelle che il pubblico è abituato a vedere e non mancherà lo spettacolo di un pilota che entra ai box, salta fuori dalla macchina che poi riparte a tutta velocità da sola.
Facile a dirsi, difficile a realizzarsi: fino ad ora le uniche similazioni a cui abbiamo assistito si sono concluse con terribili incidenti dopo pochi giri (e c'erano solo due auto in pista), ma i tecnici della Roborace sono sicuri di riuscire nell'impresa, anche se hanno già fissato alcuni "paletti" insormontabili, a partire dalla griglia di partenza che non potrà avere più di 10 auto.
Roborace fornirà l'hardware e la logistica, mentre i varie team forniranno il software sia per favorire lo sviluppo delle vetture e per ridurre i costi. L'auto definitiva in ogni caso andrà più forte di una F1, almeno in accelerazione: avrà 1400 cavalli tirati fuori da quattro motori elettrici che forniscono potenza a ciascuna ruota. Lo spettacolo sarà assicurato.
Con il rischio che qualche vettura senza nessuno a bordo vada più forte di quando sia "abitata", distruggendo così la carriera di un pilota: farsi battere da un collega va bene, ma da nessuno...
In ogni caso il campionato "Roborace" userà le auto "DevBot 2.0" e non a caso le nuove macchine non sono più delle simil-F1 senza abitacolo (sembravano dei maxi pattini a rotelle) ma assomigliano molto alle GT che corrono nelle gare di durata, quindi con spazio per volante, pedali e pilota in cane ed ossa.
Le auto saranno di conseguenza più simili a quelle che il pubblico è abituato a vedere e non mancherà lo spettacolo di un pilota che entra ai box, salta fuori dalla macchina che poi riparte a tutta velocità da sola.
Facile a dirsi, difficile a realizzarsi: fino ad ora le uniche similazioni a cui abbiamo assistito si sono concluse con terribili incidenti dopo pochi giri (e c'erano solo due auto in pista), ma i tecnici della Roborace sono sicuri di riuscire nell'impresa, anche se hanno già fissato alcuni "paletti" insormontabili, a partire dalla griglia di partenza che non potrà avere più di 10 auto.
Roborace fornirà l'hardware e la logistica, mentre i varie team forniranno il software sia per favorire lo sviluppo delle vetture e per ridurre i costi. L'auto definitiva in ogni caso andrà più forte di una F1, almeno in accelerazione: avrà 1400 cavalli tirati fuori da quattro motori elettrici che forniscono potenza a ciascuna ruota. Lo spettacolo sarà assicurato.