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Tesla V3 Supercharging, la ricarica lampo è servita: cinque minuti per 120 km

La nuova super colonnina elettrica inaugurata in California promette una svolta per il settore. Arriverà in Europa a fine anno

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Uno dei vari limiti alla diffusione di massa dei veicoli con alimentazione esclusivamente elettrica è rappresentato dalle difficoltà che si incontrano per la loro ricarica, sia in termini di disponibilità, sia per quello che riguarda i lunghi tempi di attesa.
 
Nel primo caso, seppure lentamente, qualcosa si sta muovendo nel panorama delle infrastrutture di ricarica presenti sul territorio italiano, mentre per il secondo problema la soluzione sta arrivando dalla tecnologia.
 
L’ultimo step in tal senso è frutto della ricerca della Tesla, la casa californiana del patron Elon Musk sta spingendo sull’acceleratore e attraverso la più “economica” Model 3 ha sferrato un assalto massiccio al mercato dell’auto elettrica globale.
 
Dai laboratori di Palo Alto è appena uscito il nuovo V3 Supercharging capace di offrire una potenza di picco pari a 250 kW destinato, secondo la casa, a ridurre drasticamente i tempi di ricarica fino al 50%.
 
La nuova architettura del V3 Supercharging con power cabinet da 1 megawatt, installata per la fase di beta test nella Bay Area californiana, permetterebbe quindi di rifornirsi quasi “al volo” di energia sufficiente a coprire 120 km in soli cinque minuti.
 
Al momento la nuova unità è riservata ai clienti del Tesla’s Early Access Program e successivamente sarà resa disponibile al resto dei proprietari degli Stati Uniti.
 
La prima stazione definitiva, aperta al pubblico, sarà pronta entro un mese, sempre in Nord America, mentre in base alle anticipazioni del costruttore californiano, in Europa e Asia arriveranno nel quarto trimestre dell’anno.
 
Il lancio V3 Supercharging è dedicato ai clienti della nuova Model 3, vettura destinata a fare grandi volumi di vendite ma anche per la Model S e la Model X nei prossimi mesi sono previsti aggiornamenti software “over the air” che permetteranno di ridurre i tempi di ricarica.
 
In evidenza anche il rilascio di una nuova funzione denominata “On-Route Battery Warmup” che “riscalda” la batteria preparandola al rifornimento quando si sta facendo rotta verso una stazione Supercharger.
Secondo i tecnici della Tesla arrivare al rifornimento con la batteria alla temperatura ottimale può ridurre i tempi di ricarica medi del 25%.
 
Complessivamente, ad oggi, nel Vecchio Continente sono stati installati 430 Supercharger standard, di cui trenta operativi in Italia per un totale di 250 prese di ricarica, un numero, secondo le intenzioni della casa di Palo Alto, destinato a crescere rapidamente.
 
Infine, alla Tesla ricordano che i Supercharger sono concepiti per soddisfare al meglio le esigenze legate ai lunghi viaggi, mentre la ricarica effettuata a casa e sul posto di lavoro rimane il modo più semplice e conveniente per caricare un veicolo elettrico.