In pieno stile Citoen lo SpaceTourer, il nuovo grande monovolume è nel solco della storia della casa francese: il marchio del double chevron è del resto precursore di questo segmento di auto e difatti non è certo un mistero il fatto che possieda un know-how utile a sviluppare vetture polivalenti e spaziose, a bordo delle quali viaggiare diventa non più una semplice necessità, ma un piacere.
Lo SpaceTourer è disponibile in 3 versioni, per poter soddisfare un po’ tutte e esigenze. La sua piattaforma modulare deriva dall’EMP2 ed offre un maggiore spazio a bordo, un maggiore volume del bagagliaio e una maggiore maneggevolezza. Disponibile in 3 lunghezze a scelta, tra cui una versione inedita sul mercato di 4,60 m che può ospitare fino a 9 persone, ha un’altezza di 1,90 m ed accede facilmente ai parcheggi coperti. Dispone di porte laterali scorrevoli, accessibili senza bisogno della chiave, del lunotto apribile e di numerosi vani portaoggetti. I sedili sono sia scorrevoli che ribaltabili per offrire il massimo della versatilità, e a bordo non mancano sia tutte quelle tecnologie che facilitano la vita come l’Head-up Display e la navigazione 3D con Citroen Connect Nav, che quelle al servizio della sicurezza come ad esempio il Coffee Break Alert che invita a fare una pausa dopo 2 ore di guida ininterrotte, Allarme Attenzione Conducente che permette di individuare la disattenzione del conducente e l’Allerta di Rischio Collisione.
Cinque i motori disponibili, tutti BlueHDi, in grado di ridurre drasticamente le emissioni di ossidi di azoto (NOx) riducendo le emissioni di CO2 grazie ad un’innovativa linea di scarico, costituita da un catalizzatore di ossidazione posizionato all’uscita del motore per eliminare gli idrocarburi (HC) e il monossido di carbonio (CO) prodotti dalla combustione un modulo SCR (Selective Catalytic Reduction), posizionato a monte del filtro attivo antiparticolato per trasformare, con un’iniezione di Adblue (miscela di acqua e urea) fino al 90% degli ossidi di azoto (NOx) in vapore acqueo (H2O) e in azoto (N2), entrambi non inquinanti, un filtro attivo antiparticolato con additivo, introdotto in anteprima mondiale nel 2000 dal gruppo PSA, per eliminare il numero delle particelle fino al 99,9%.
Un’architettura del collettore di scarico innovativa ed esclusiva, basata su un preciso posizionamento delle tecnologie: il catalizzatore SCR posizionato a monte del filtro attivo antiparticolato con additivo è l’unico sistema di post-trattamento in grado di ridurre le emissioni di NOx fino al 90% e di diminuire le emissioni di CO2 fino al 4 per cento.
Lo SpaceTourer è disponibile in 3 versioni, per poter soddisfare un po’ tutte e esigenze. La sua piattaforma modulare deriva dall’EMP2 ed offre un maggiore spazio a bordo, un maggiore volume del bagagliaio e una maggiore maneggevolezza. Disponibile in 3 lunghezze a scelta, tra cui una versione inedita sul mercato di 4,60 m che può ospitare fino a 9 persone, ha un’altezza di 1,90 m ed accede facilmente ai parcheggi coperti. Dispone di porte laterali scorrevoli, accessibili senza bisogno della chiave, del lunotto apribile e di numerosi vani portaoggetti. I sedili sono sia scorrevoli che ribaltabili per offrire il massimo della versatilità, e a bordo non mancano sia tutte quelle tecnologie che facilitano la vita come l’Head-up Display e la navigazione 3D con Citroen Connect Nav, che quelle al servizio della sicurezza come ad esempio il Coffee Break Alert che invita a fare una pausa dopo 2 ore di guida ininterrotte, Allarme Attenzione Conducente che permette di individuare la disattenzione del conducente e l’Allerta di Rischio Collisione.
Cinque i motori disponibili, tutti BlueHDi, in grado di ridurre drasticamente le emissioni di ossidi di azoto (NOx) riducendo le emissioni di CO2 grazie ad un’innovativa linea di scarico, costituita da un catalizzatore di ossidazione posizionato all’uscita del motore per eliminare gli idrocarburi (HC) e il monossido di carbonio (CO) prodotti dalla combustione un modulo SCR (Selective Catalytic Reduction), posizionato a monte del filtro attivo antiparticolato per trasformare, con un’iniezione di Adblue (miscela di acqua e urea) fino al 90% degli ossidi di azoto (NOx) in vapore acqueo (H2O) e in azoto (N2), entrambi non inquinanti, un filtro attivo antiparticolato con additivo, introdotto in anteprima mondiale nel 2000 dal gruppo PSA, per eliminare il numero delle particelle fino al 99,9%.
Un’architettura del collettore di scarico innovativa ed esclusiva, basata su un preciso posizionamento delle tecnologie: il catalizzatore SCR posizionato a monte del filtro attivo antiparticolato con additivo è l’unico sistema di post-trattamento in grado di ridurre le emissioni di NOx fino al 90% e di diminuire le emissioni di CO2 fino al 4 per cento.