Motori

Dallara, al via il primo campionato virtuale

Ecco gli "Esports Championship"i: chiunque si può iscrivere e gareggiare a bordo della Dallara Stradale sui circuiti del Mugello, Imola, Brands Hatch e Spa Francorchamps. Offerta libera: il ricavato agli ospedali di Parma e Bergamo
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Le piste sono vuote, i motori spenti, le gomme custodite alla temperatura giusta perché non si rovinino. Il Motorsport, così come il mondo, si è fermato. Squadre e piloti di ogni categoria in queste settimane si incrociano spesso sui social impegnati ai simulatori che hanno a casa, o più semplicemente a giocare online tra loro. Tutto, pur di mantenere viva la passione. I videogiochi però stanno diventando una cosa seria: negli ultimi due anni diversi team ufficiali hanno assoldato con dei contratti veri i loro piloti virtuali per i campionati di Esports.

Coerentemente con lo stile Dallara, non c’è da sorprendersi che l’azienda sia coinvolta già da molto tempo in questo settore - da mezzo miliardo di spettatori e 1,1 miliardi di ricavi nel 2019 - fin da quando nel 2012 forniva i modelli matematici delle IndyCar che visto online il proprio campionato proprio questa settimana, per poi con le F2, F3 e -come dimenticarla- la Bugatti Vision, la vettura prodotta solo per il mondo virtuale GT Sport.

Sembra naturale che il Dallara Esports Championship nasca proprio ora, permettendo a chiunque di iscriversi e di gareggiare a bordo delle Dallara Stradale sui circuiti del Mugello, Imola, Brands Hatch e Spa Francorchamps.
Alessio Cicolari, con la sua AK Informatica di Bergamo, è il partner di Dallara in questo progetto oltre coordinatore della Ferrari Academy Esports Team, Campioni del Mondo in carica.

Le gare con telecronaca saranno trasmesse sui canali social di Dallara e AK, l’iscrizione è un’offerta libera e il ricavato sarà interamente devoluto all'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e all'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Le gare e il regolamento si vedono qui: esports.dallara.it  

Non si vincono premi ma formazione, per esempio il primo classificato potrà rimanere tre mesi in sede Dallara (retribuito) come tirocinante nel reparto Electronics & Software Engineering Dallara. Secondo e terzo classificato avranno l'opportunità di affiancare ingegneri e coach  Dallara per al massimo due giorni durante una sessione di guida al simulatore, quel reparto off-limits dove si passa il tempo progettando i modelli delle macchine virtuali e dove si sviluppano i modelli matematici.
I giovani. Gente che in Dallara viene presa sul serio, sopratutto di questi tempi.

È stato un progettista di 29 anni a mandare all'ufficio del personale la proposta di mettere a disposizione la metà del suo monte ferie, per evitare la cassa integrazione.

L'idea è piaciuta ed è arrivata fino ad Andrea Pontremoli, il General Manager, che lo ha proposto alla maggior parte dei dipendenti, tutti in accordo nel seguire l’idea per evitare di ricorrere agli ammortizzatori sociali, optando così per un modello molto più solidale, la banca delle ore di ferie che ogni dipendente ha.

Visto che l'azienda dispone di una buona cassa, si è deciso di lasciare le risorse che lo Stato mette a disposizione ad altre aziende più in difficoltà. Come a dire, chi può stare in piedi da solo, ci provi. Sobrietà è la parola d'ordine in Dallara e sobria è stata la via scelta dall'azienda per i ringraziamenti in una mail mandata dallo stesso Ing:” Un'azienda è straordinaria perché fatta da persone straordinarie. Siamo orgogliosi di lavorare con voi”.