Allargare il tema dell’auto in un momento di ampie discussioni attorno alla mobilità. Con questo spunto il Museo Mercedes di Stoccarda ha organizzato una serie di iniziative che trattano altrettanti temi legati all’auto e alla sua evoluzione. Ai primi di luglio è stata inaugurata una sezione che raccoglie tutte le curiosità legate alla segnaletica stradale, dalla nascita alla unificazione dei simboli, fino alla manutenzione e alle nuove tecnologie.
Una storia lunga più di quella dell’auto che è iniziata con le prime indicazioni che nel 1880 in Inghilterra erano dedicate agli utenti delle due ruote. Da allora il tema dal “comunicare” con gli utenti della strada in modo chiaro e univoco ha prodotto accordi internazionali (il primo del 1909 fra i principali Paesi europei per una serie di cartelli comuni) e quindi dato il via alla progressiva standardizzazione.
Dalle città alle autostrade, fino ai circuiti dove proprio lo squadrone Mercedes diretto da Alfred Neubauer ha introdotto nel 1929 le segnalazioni fra il box e i propri piloti.
L’arrivo delle nuove tecnologie ha cambiato la forma e i modi della comunicazione stradale ma non ha toccato i classici “cartelli” ai quali siamo abituati e la cui evoluzione ha riguardato comunque i materiali e i dispositivi per migliorarne la visibilità.
Proprio Mercedes, fin dagli anni Cinquanta aveva allestito una speciale versione dell’Unimog equipaggiato con un quanto occorre per la pulizia e la manutenzione dei segnali stradali.
Il simbolo dell’esposizione è un modernissimo pannello che proibisce l’ingresso ai mezzi a motore; quasi una contraddizione in termini ma anche lo spiraglio di un futuro che ci attende.
Una storia lunga più di quella dell’auto che è iniziata con le prime indicazioni che nel 1880 in Inghilterra erano dedicate agli utenti delle due ruote. Da allora il tema dal “comunicare” con gli utenti della strada in modo chiaro e univoco ha prodotto accordi internazionali (il primo del 1909 fra i principali Paesi europei per una serie di cartelli comuni) e quindi dato il via alla progressiva standardizzazione.
Dalle città alle autostrade, fino ai circuiti dove proprio lo squadrone Mercedes diretto da Alfred Neubauer ha introdotto nel 1929 le segnalazioni fra il box e i propri piloti.
L’arrivo delle nuove tecnologie ha cambiato la forma e i modi della comunicazione stradale ma non ha toccato i classici “cartelli” ai quali siamo abituati e la cui evoluzione ha riguardato comunque i materiali e i dispositivi per migliorarne la visibilità.
Proprio Mercedes, fin dagli anni Cinquanta aveva allestito una speciale versione dell’Unimog equipaggiato con un quanto occorre per la pulizia e la manutenzione dei segnali stradali.
Il simbolo dell’esposizione è un modernissimo pannello che proibisce l’ingresso ai mezzi a motore; quasi una contraddizione in termini ma anche lo spiraglio di un futuro che ci attende.