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La marcia in più delle ibride. Ecco il vero Jolly della transizione

La marcia in più delle ibride. Ecco il vero Jolly della transizione
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Agli italiani l’auto piace ibrida. Più che nel resto d’Europa. La prova? È tutta nei numeri. Incredibili per una tecnologia che doveva essere solo di passaggio verso l’elettrica pura. Così, nell’anno appena trascoso, nel nostro Paese l’hanno scelta quasi 4 automobilisti su dieci. Ma il potenziale è ancora più alto. Secondo un sondaggio realizzato nei mesi scorsi da Repubblica Motori con il portale AutoXY, l’intenzione d’acquisto per un’auto ibrida arriva addirittura al 45 per cento. Un risultato straordinario per una tecnologia inizialmente confinata alla sola Toyota che ne ha fatto il suo marchio di fabbrica e con cui ha invaso i mercati mondiali con oltre 15 milioni di esemplari venduti (in Europa, nel 2021, la percentuale di veicoli elettrificati del gruppo giapponese che comprende anche Lexus ha raggiunto il 77,5% delle vendite complessive).

Ma la febbre delle auto con due motori, uno endotermico (a benzina o diesel) e l’altro elettrico, sta dilagando sui mercati di mezzo mondo, soprattutto quelli del vecchio continente. È una tecnologia green che si sta rivelando straordinariamente vincente in tutte le sue declinazioni, sia che si tratti di “full hybrid” che di plug-in (soluzione quest’ultima che consente di ricaricare l’auto anche con la spina). Il motivo è piuttosto semplice visto che sono modelli in grado di abbassare le emissioni di CO2 in modo drastico e che nello stesso tempo usufruiscono di numerosi agevolazioni fiscali come l'esenzione del bollo per tre anni e l'uso gratuito dei parcheggi in fascia blu. 

Nello stesso tempo, le auto ibride “tengono in vita” i motori endotermici su cui l’industria continua ad investire, gli unici al momento in fìgrado di generare ottimi profitti. I più grandi gruppi automotive del mondo, da Volkswagen a Stellantis, stanno infatti lavorando su nuove generazioni di motori sempre più puliti e sostenibili. Faranno compagnia a quelli elettrici ancora per tanti anni. In nome di una vera sostenibilità. Per l’ambiente, l’industria e i consumatori.