Il j'accuse di Visa: "Fate usare il contactless per le ricariche elettriche"
di Matteo Morichini , di Matteo MorichiniROMA - Se non si dispone dell’applicazione digitale consona, ricaricare l’auto elettrica può essere un problema e data la rapida espansione del numero di colonnine, il gigante dei pagamenti Visa ha dichiarato di voler promuovere la diffusione di un sistema di pagamento contactless comune a tutto il network europeo, per fornire agli utenti più scelta e maggiore convenienza.
Al netto dell’ovvio interesse nell’espandere la propria sfera d’influenza alle transazioni della mobilità Ev, la questione sollevata dalla multinazionale americana sottolinea un problema tanto evidente, quanto trascurato, che finisce per penalizzare soprattutto il consumatore perché mentre nelle stazioni di servizio con pompe di benzina e gasolio il self-service accetta contanti, bancomat e carte di credito, l’elettricità delle colonnine è fruibile attraverso l’ecosistema digitale che le governa, oppure via badge magnetici e carte prepagate fornite dal costruttore. Per avere accesso a più charging points e soluzioni di ricarica possibile, è dunque necessario scaricare molteplici applicazioni in cui bisogna registrarsi, autenticarsi ed inserire il credito.
Considerata la frammentazione nell’operatività delle infrastrutture di ricarica, il pagamento via carte di credito si tradurrebbe in un sicuro valore aggiunto ( e pratico) tanto più che come evidenziato da Visa, “l’assenza di uno standard industriale diffuso per i pagamenti nei punti di ricarica dei veicoli elettrici, ha generato un sistema dove i consumatori di tutta Europa spesso non hanno scelta ed a volte, non sono addirittura in grado di caricare la propria macchina in quanto non registrati al servizio di abbonamento richiesto”.
Al fine di modificare il modus operandi dei pagamenti alla colonnina, Visa sta collaborando con l’organizzazione non-profit ChairIn (specializzata nell’ottimizzare il dialogo tra i vari esponenti della mobilità green) ed ha recentemente avviato consultazioni con i maggiori fornitori di elettricità ed infrastrutture per i veicoli Ev. L’attività di lobbying vuole “spingere l'industria europea ad implementare un sistema libero con pagamenti a circuito aperto ed interoperabili”. È importante sottolineare che l’intento dell’azienda californiana, non è quello di sostituire le app digitali che governano la gestione di alcune colonnine quanto affiancare ad esse, il pagamento con carta di credito, carta di debito o con il bancomat che siamo già abituati ad utilizzare non solo nei distributori di benzina, ma in tutti gli esercizi commerciali. “Se davvero vogliamo che più gente possibile scelga di muoversi in elettrico – conclude Charlotte Hogg, Ceo di Visa Europe – è essenziale garantire agli utenti forme di pagamento
rapide, semplici e facili da utilizzare. Solo così i consumatori potranno avere la scelta e la praticità che meritano”.