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Anno 2022, aumentano gli italiani che noleggiano invece di comprare l'auto

Anno 2022, aumentano gli italiani che noleggiano invece di comprare  l'auto
I dati Unrae del primo semestre confermano l'aumento dei contratti di leasing a lungo termine: +11,4%
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Secondo le statistiche UNRAE, nel primo semestre del 2022 i contratti di noleggio a lungo termine di autovetture in Italia (non confrontabili con le immatricolazioni nello stesso periodo) sono aumentati dell’11,4%, raggiungendo quota 299.496 unità. Nel sovrapporre i numeri odierni con quelli registrati nel medesimo periodo 2021, lo studio conferma inoltre come le auto diesel e benzina restino al vertice delle preferenze per quasi tutti gli utilizzatori.

Iniziata nel gennaio scorso con focus sui privati, l’analisi trimestrale UNRAE è stata infatti estesa ad altre quattro tipologie di utilizzatori come società di noleggio a breve termine, società di noleggio a lungo termine; dealer e costruttori ed aziende non automotive. Prendendo sempre in esame il segmento, l’alimentazione e la distribuzione nel territorio italiano, i dettagli del nuovo studio riferito ai primi sei mesi del 2022 rivelano ad esempio come i contratti stipulati dagli utilizzatori privati, rappresentino il 15,2% del totale (45.652 unità) mantenendosi linea con lo stesso periodo del 2021. Le società di noleggio a breve termine hanno invece subito un leggero calo (5,7 contro il 6%) mentre con il 4,7% a fronte del 2,8% risalente al 2021, le società di noleggio a lungo termine si scoprono in forte crescita per motivi legati sia alla disponibilità del prodotto, che all’accesso al credito. In crescita è anche la quota di dealer e costruttori (3,9 contro il 3,3% di un anno fa) ma seppur in leggera flessione (-2,2 punti), a dominare il numero di nuovi contratti sono sempre le aziende non automotive con quota 70,5%. Lo studio puntualizza inoltre come la durata media dei contratti nel primo semestre 2022, risulti in flessione a 23 mesi rispetto ai 27 mesi dal primo semestre del 2021.

Al capitolo alimentazioni, nonostante i meno cinque punti percentuali rispetto al 201, le vetture diesel continuano ad occupare il vertice (con il 36,4% di quote) seguite dai motori benzina (22,9%) ed ibridi che in relazione all’anno scorso, sono aumentate di 4 punti raggiungendo il 21,5%. La classifica prosegue con plug-in (10%), auto elettriche (4,3%) e Gpl/metano con il 5% in due. Il diesel è la prima scelta anche nei noleggi a breve termine (45,1%) davanti ad auto benzina (35,5%) ed ibride (15,7%). La storia si ripete nei noleggi a lungo termine dove il diesel (54,5%) precede ancora una volta le motorizzazioni benzina (25,6%) ed ibride (18,3%). Circa un quarto dei dealer e costruttori hanno orientato il 25% delle proprie scelte su diesel e ibride ed oltre il 20% su benzina ed elettriche. Il gasolio si mantiene saldamente al vertice tra le aziende non automotive con quota 64,8% (in contrazione rispetto al 2021) seguito dalle auto a propulsione ibride arrivate a quota 15%. Secondo il comunicato UNRAE “la transizione verso le nuove alimentazioni a basse emissioni, rischia di arenarsi nei prossimi mesi se non verranno incluse le persone giuridiche tra i soggetti beneficiari degli incentivi. Senza generare avanzi, i fondi dovrebbero essere impiegati da subito per allargare la platea dei beneficiari a categorie che sarebbero pronte ad utilizzarli ma che sono oggi escluse dai contributi per motivi puramente di budget”.

Passando alla voce carrozzeria, l’analisi certifica come le auto crossover siano con quota 40,3% al vertice delle preferenze private mentre nel caso delle aziende non automotive, berline e crossover rappresentano il 30% delle scelte. Le berline risultano invece le preferite da tutte le altre categorie ma tra i noleggi a breve termine, va segnalato il più 18% ottenuto dai crossover. Per quanto riguarda i segmenti, il trittico privati, aziende non automotive e noleggi a lungo termine tende a scegliere il C ed almeno metà dei rental brevi, opta per un’utilitaria di segmento B. Rispetto al giugno 2021, quest’ultima quota è quasi raddoppiata. Il medesimo segmento (B) prevale anche tra dealer e costruttori che secondo lo studio UNRAE, fino ad un anno fa tendevano a preferire di gran lunga le vetture medie.

In termini di distribuzione geografica, gli utilizzatori privati (possessori di partita Iva compresi) hanno le quote più elevate nelle regioni meridionali con Calabria (38,2%), Puglia (31,7%) e Campania (30,9%) in testa. Simile situazione, accade con le province dove il numero di contratti a lungo termine vede in testa Napoli (31,4%) e Bari (27,6%). “Il fenomeno del rent to rent – conclude il comunicato - fa sì che in Trentino-Alto Adige dove si concentrano le sedi legali di tutti i principali noleggiatori, le società impegnate nel breve e lungo termine rappresentino rispettivamente il 48% ed il 29,4% dei contratti stipulati”. Lo studio rileva infine come le quote tra i noleggiatori a breve e lungo termine, si attestino rispettivamente al 48,6% e 31,5% nella provincia di Bolzano, ed al 46% e 23% in quella di Trento.