Next Chapter, la filosofia Lexus è: osare
ROMA - Non si vive di sola tecnologia. Il concetto è chiaro da quando è nata l’automobile, che con le sue forme ha ammaliato generazioni di appassionati di ogni genere, da quelli votati all’auto sportiva a quelli più inclini alla tradizionale berlina e via dicendo. Questo identico concetto si ritrova adesso fra le pieghe dei progetti di Lexus, che ha applicato al nuovo RX quella stessa filosofia "Next Chapter” introdotta con la nuova generazione di NX. Si tratta di un approccio attraverso il quale lo stile comunica direttamente le prestazioni dell'auto e la qualità dell'esperienza di guida.
A spiegarla è Nozomi Hirai, responsabile del design degli esterni.“La prima cosa che volevamo esprimere erano un design e un assetto audaci, con un baricentro basso e una sensazione di solidità. Per fare questo, abbiamo pensato un design longitudinale, da davanti a dietro... alzando la parte anteriore del cofano e abbassando il bordo inferiore del lunotto, rispetto all'attuale RX. Abbassando la linea di cintura, abbiamo compresso l'area sopra le ruote, creando un baricentro solido e basso e un aspetto decisamente solido.”
Il nuovo modello doveva però anche essere riconoscibile come RX, con dettagli che facessero riferimento alla sua eredità di primo SUV premium al mondo. Per questo il design del Next Chapter ha ripreso il concetto della forma della clessidra dalla caratteristica griglia Lexus per creare un nuovo effetto del corpo vettura. Griglia che nel frattempo è stata reinterpretata come un'unità senza soluzione di continuità: integrata nella carrozzeria, è anche espressione della potenza elettrificata di RX. La disposizione dei nuovi fari sottili e una carreggiata anteriore più larga di 50 mm aggiungono inoltre enfasi al baricentro più basso e all'aspetto piantato dell'auto.
“Nella parte posteriore abbiamo mantenuto il caratteristico effetto tetto sospeso di RX creato da un montante D nascosto, ma con un aspetto tridimensionale più evidente”, spiegano gli mimi del team di Hirai. “Questo si combina con una linea del tetto che è stata abbassata di 10 mm per generare una silhouette simile a una coupé. L'aspetto di un posteriore compatto e potente è accentuato da uno sbalzo più corto e da un'ampia transizione dai passaruota muscolosi alle luci posteriori, che a loro volta sono state incastonate in una linea luminosa che si estende per tutta la larghezza dell'auto e avvolge gli angoli per aumentare l'aspetto più ampio”. (f.p.)