Questa storia estiva forse è ancora più incredibile di quella del pilota che se n’è andato in giro platealmente per l’autostrada della Repubblica Ceca con una monoposto con livrea Ferrari.
Dunque, in Spagna gli agenti delle forze dell’ordine hanno scoperto un tipo, di nazionalità armena, cui erano stato tolti 321 punti dalla patente. Già, avete letto bene. Noi, in Italia, ne abbiamo 20.
Come ha fatto dunque a farsi togliere 321 punti? E, ancora: com’è possibile che nessuno se ne sia accorto prima?
Intanto, com’è stato scoperto. Per puro caso: c’era un posto di blocco, e l’armeno guidava una moto. Ovviamente non s’è fermato, tanto che il vigile urbano ha dovuto anche scansarsi per evitare essere travolto. Non solo: il motociclista ha continuato a commettere infrazioni. Purtroppo per lui la targa della moto è stata presa, e le indagini sono scattate.
E cos’hanno trovato? Che questa persona si faceva pubblicità su Internet per vendere i suoi punti patente. Riscuotendo un certo successo, considerato che 91 persone, in varie parti della Spagna, sono sotto oggetto di indagine.
Gli inquirenti spagnoli, quando finalmente sono riusciti ad avere il contatto visivo e fisico con il tipo, hanno constatato che non possedeva i punti per guidare, e che la patente non era più nemmeno valida. Ah, quella moto non era neppure sua, così anche il proprietario della moto è finito nel mirino.
Scavando, infine, i poliziotti spagnoli hanno scoperto un bel numero di altre infrazioni, con moto diverse ma sempre guidate dall’armeno. In varie parti della Spagna.
Era sempre lui a identificarsi come conducente al momento dell'infrazione, esonerando le responsabilità ed evitando la detrazione dei punti dalla patente ai reali trasgressori. Insomma, dopo diversi passaggi investigativi, hanno scoperto che questa persona faceva pubblicità su Internet attraverso siti web pubblicitari e proponeva la vendita di punti patente da 75 a 200 euro per punto, oltre all'importo della sanzione per l'infrazione. Comunicando attraverso i social network.
Non male, dunque. Altro che film sulle truffe, qui siamo al livello del la realtà che supera la finzione. E con la burocrazia che mostra tutte le sue lacune.