Motori

Con Porsche in Franciacorta, scovando strade, luoghi e percorsi

Con Porsche in Franciacorta, scovando strade, luoghi e percorsi
Il connubio motori & cibo: intervista a Maurizio Zanella, di Cà del Bosco  
 
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Ubicata tra le sponde meridionali del lago d’Iseo e le arti di Brescia, la Franciacorta è una preziosa terra di grandi vini, romantiche strade e millenari tradizioni racchiuse da un ecosistema tanto unico, quanto fondamentale per le speciali produzioni enologiche del territorio.

La prima tappa del percorso è dunque la strada provinciale da Erbusco a Corte Franca (anche nota come strada dei vini Franciacorta) punteggiata di case in pietra, ordinati filari disposti su morbide colline e cantine di fama internazionale come Cà del Bosco; nome cult nel mondo del metodo classico italiano dove “i vini – spiega il proprietario Maurizio Zanella - solo incidentalmente hanno le bolle grazie ai naturali processi di fermentazione, e non necessitano di molti zuccheri per essere gradevoli anche grazie ad una posizione geografica del terroir davvero magica”. Fondata negli anni’60 e divenuta un caso emblematico di come tradizione ed innovazione possano coesistere nel nome di continuità ed eccellenza, la storia di Cà del Bosco è una leggendaria epopea famigliare che all’inizio del nuovo millennio, ha avviato una conversione al biologico completata nel 2019: “Evitare d’impoverire il suolo con sostanze dannose e agenti chimici, è l’unica soluzione per garantire un futuro alle nuove generazione” prosegue Zanella prima di raccontarci i suoi itinerari preferiti tra colline e alture, impreziositi da panorami di acque lacustri e svettanti massicci alpini: “La nostra area geografica conserva ancora molti angoli incontaminati e credo che per guidare, alcune strade sopra ed attorno al lago siano divertenti quasi quanto i passi dolomitici”. Zanella si riferisce in particolar modo alla Sp48 che collega il paesino d’Iseo a Gardone Val Trompia: “Il dislivello è molto rapido e raggiunge i settecento metri d’altezza immerso in bellissimi paesaggi”. L’adrenalinica sessione al volante può anticipare o seguire la visita in battello da Sulzano al Monte Isola in cui la breve navigazione, conduce all’artigianalità degli ultimi produttori della sardina essiccata del lago d’Iseo, presidio Slow Food.
La cucina locale a base di materie prime sia ittiche che campagnole con ampio utilizzo di animali da cortile, è un altro valido motivo per addentrarsi negli ecosistemi dell’area geografica (uno dei più interessanti per diversità faunistica è la Riserva Naturale Torbiere del Sebino) tra realtà stellate come il Due Colombe di Borgonato e moderne interpretazioni del passato presso il ristorante Radici ad Iseo. Per chi decidesse di trattenersi più di un giorno, agli ottimi abbinamenti tra vini e cucina sono sostenuti  d’altrettanto suggestive soluzioni per il pernotto come il Relais Franciacorta, ed il rinomato Albereta; altro nome che trascende i confini italiani attirando ospiti da tutto il mondo con un lussuoso ensemble di storia (da quest’anno ci sono cinque suite nella Torre Contaldi), arte (il giardino ha innumerevoli sculture contemporanee), servizi a cinque stelle ed eccellenze enogastronomiche.
Dopo l’alta cucina ed il sonno dei giusti, il giorno successivo nei territori del Franciacorta può essere dedicato alla visita di borghi, santuari e torri fortificate disposte su alture e foreste, oppure alla scoperta delle architetture religiose quali Abbazia Olivetana di San Nicola di Rodengo Saiano, ed il Convento dei Frati dell’Annunciata che essendo situato sulle pendici del Monte Orfano, regala un bel colpo d'occhio sui vigneti. Come spettacolare, oltre che attinente alle emozionanti sensazioni che i motori possono trasmettere, è il nuovo Porsche Experience Center Franciacorta dove clienti ed appassionati possono cimentarsi in pista su vetture super sportive come 911 GT3 e 718 Cayman Gts, oltre che approfondire la conoscenza con le nuove vetture ibride ed elettriche del costruttore tedesco.