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Il futuro è oggi: apriremo le auto con un chip sottopelle

Il futuro è oggi: apriremo le auto con un chip sottopelle
L’azienda statunitense Vivokey ha sperimentato la pratica, compatibile anche i modelli Tesla: con 400 dollari si entra nella fantascienza...
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In tempi di supremazia digitale anche il modo di aprire l’automobile non è più lo stesso. Ora il più delle volte si fa con lo smartphone, mentre apposite card o braccialetti elettronici stanno spodestando l’uso della cara vecchia chiave. Ma aprire lo sportello della propria auto tramite un chip sottopelle apparteneva solo al repertorio dei film di fantascienza. Almeno fino a quando l’azienda statunitense Vivokey, che produce chip ricoperti di membrane biocompatibili per gli usi più diversi, non ha deciso di sperimentare questa pratica su 100 proprietari di auto elettriche negli Stati Uniti. Il primo che si è fatto trapiantare un chip sottopelle per poter aprire agevolmente la propria Tesla Model 3 è il 39enne Brandon Dalaly. Brandon di chip nel palmo della mano destra se ne è fatto installare ben due: uno per la conservazione dei dati sensibili e del proprio portafoglio in criptovalute, l’altro per sboccare la sua Tesla. Questi chip sottopelle vengono impiantati nel palmo della mano con una siringa e sono totalmente invisibili all’esterno. Poco dopo l’impianto, il chip viene incapsulato sotto la pelle senza alterare il movimento della mano e senza causare effetti collaterali. Il chip, che permette di aprire le portiere e accendere il motore elettrico dell’auto, costa 300 dollari, a cui bisogna aggiungerne altri 100 per l’inserimento sottopelle. Inoltre, i chip della Vivokey sono aggiornabili da remoto, proprio come i dowload OTA per le auto elettriche. L’azienda dispone di un proprio app store dove è possibile aggiungere o migliorare le funzioni dei chip, acquistando servizi sia per il mondo automotive che per altri settori. I microchip sottopelle, gli stessi utilizzati in Italia per i cani, funzionano con una radiofrequenza attraverso la quale un lettore è in grado di comunicare, dialogare e scambiare informazioni. Una tecnologia usata normalmente per l’identificazione e/o la memorizzazione di informazioni relative a oggetti, animali e ora anche persone. Sarà questo il futuro che ci aspetta?