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Auto danneggiate? Il 55% avviene nel traffico

Auto danneggiate? Il 55% avviene nel traffico
Ecco tutti i numeri dello studio CarSafe
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ROMA  - Nell’era del post pandemia una cosa è certa: gli automobilisti hanno ricominciato a fare gli automobilisti: a girare per strada, a inveire contro i pedoni, a insultarsi fra di loro e, naturalmente, anche ad andare a sbattere. Una cuccagna per i carrozzieri, che dal canto loro hanno ricominciato a far quadrare i conti. Secondo uno studio di CarSafe, network che riunisce oltre 400 riparatori sul territorio nazionale, il 55% dei danni di registrati nei primi 10 mesi del 2022 è ascrivibile a cause legate alla circolazione, ovvero tamponamenti, urti, buche, tanto per citare quelle più comuni. Gli eventi atmosferici hanno un misero 12 per cento e gli atti vandalici ancora meno, il 10%.

Ma quali sono i danni più frequenti che un automobilista arreca alla propria auto? Dall’elaborazione dei dati sugli ordinativi dei pezzi di ricambio e degli interventi registrati, è emerso che la categoria più a rischio sono le modanature, ovvero i profili di plastica che seguono il design dell’automobile. Seguono i paraurti posteriori e  anteriori, i parafanghi, i retrovisori (calotta, specchio e il retrovisore completo), le portiere, i cristalli (lunotti, parabrezza scendenti e quelli fissi). I cofani chiudono la classifica.

“Dopo le restrizioni dei lockdown per il contenimento della pandemia e la rivoluzione di abitudini, le modalità di lavoro e di socializzazione, da qualche mese stiamo assistendo a un graduale ritorno alla normalità”, spiega  Simone Mucciante, Presidente di CarSafe. “Una normalità fatta anche di mobilità urbana ed extraurbana e una circolazione di veicoli in crescita rispetto al biennio 2020-2021. Di conseguenza tornano a lavorare anche i carrozzieri, sempre più alle prese con interventi che richiedono tecnologie evolute alla luce delle tante innovazioni applicate all’auto.

La quota più alta di interventi riguarda comunque i tipici danni alla carrozzeria derivanti dalla circolazione. Per questi motivi - conclude Mucciante - le carrozzerie moderne sono ormai in grado di gestire gran parte degli interventi riparativi in tutto il ciclo di vita dell’automobile”. (f.p.)