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Italia e Francia d'accordo su qualcosa: produrranno insieme idrogeno verde

La sede di Incico
La sede di Incico 
Siglata una partnership tra la Incico di Ferrara e il gruppo Lhyfe: nel nostro paese saranno realizzati "ecosistemi green" per la produzione di etanolo, metanolo e Sav
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ROMA – Incico, società di ingegneria di Ferrara e il gruppo francese Lhyfe, specializzato nella produzione di idrogeno verde hanno stretto una partnership a sostegno della decarbonizzazione. L’accordo prevede la realizzazione di un impianto chiavi in mano in grado di produrre idrogeno verde e carburanti sintetici a zero emissioni, rivolgendosi a piccole e medie imprese che vogliono ridurre le loro bollette e tagliare le emissioni di gas serra. Il progetto prevede l’avvio in Italia della costruzione di “ecosistemi green” per la produzione di carburanti sostenibili ottenuti combinando la produzione di idrogeno verde con la cattura di CO2 da impianti industriali che hanno più difficoltà ad abbattere le emissioni.

I cantieri per i primi progetti di “ecosistemi chiavi in mano”, saranno aperti già nei prossimi mesi e i primi passi di questa partnership sono già stati avviati in Puglia, dove sono in corso rapporti con aziende interessate all’acquisto di idrogeno verde a costi competitivi. Questi sistemi captano l’anidride carbonica e la trasformano in etanolo, metanolo e Sustainable aviation fuel, grazie all’utilizzo di strutture di piccole dimensioni, che producono idrogeno verde utilizzando energia generata da impianti fotovoltaici.

L’ecosistema sviluppato da Incico e Lhyfe utilizza tecnologie già esistenti e collaudate, si avvale di elettricità prodotta da fonti rinnovabili, e produce carburanti verdi facili da trasportare ed immagazzinare (a differenza dell’idrogeno), che hanno un mercato decisamente promettente. D’altronde, la recente crisi energetica ha fatto emergere in maniera ancora più urgente la necessità di pensare a nuove fonti di approvvigionamento, fra queste ovviamente l’idrogeno verde che, oltre all’uso negli impianti industriali e nel settore della mobilità, può essere utilizzato come acceleratore del processo di decarbonizzazione e di conversione dei processi industriali in chiave ecosostenibile.

“Per la costituzione dell’ecosistema, oltre all’area per la realizzazione dell’impianto di produzione d’idrogeno, è necessario avere nelle vicinanze uno o più parchi fotovoltaici in grado di fornire l’energia da elettricità verde – spiegano alla Incico – e dei player industriali che devono abbattere le loro emissioni dell’inquinante in atmosfera. In Puglia, quindi, grazie all’incentivazione del fotovoltaico che è stata fatta e all’importante tessuto industriale della regione, vi sono tutte le condizioni per avviare questa progettualità”.