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Auto e batterie elettriche: conoscete lo stato di usura?

Auto e batterie elettriche: conoscete lo stato di usura?
Esiste un indicatore, si chiama SoH, ma non è obbligatorio ed è a pagamento. La legge, i costi. Ecco cosa fare
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Vogliamo fare un bel test natalizio? Domanda: chi sa cosa significa ‘SoH’? Beh, scherzi a parte, la risposta è molto utile, di questi tempi elettrici. Dunque: SoH è acronimo inglese e sta per ‘State of Health’. È  l’indicatore dello stato di salute della batteria elettrica.

Per chi guida un veicolo sostenibile serve, è fondamentale, utile, necessario per sapere com’è messa la batteria di un’auto elettrica, perché sappiamo che in sostanza ne è il motore. Ma, vi chiederete: come si fa a saperlo? Beh, lo si ottiene collegando un’applicazione al sistema di gestione della batteria (BMS, Battery Management System). Ma non è cosa automatica.

Come detto, il SoH consente di sapere qual è la sua autonomia e dedurne altre informazioni. In un'auto elettrica, il motore non è né il componente più costoso né quello più sensibile. Il componente chiave è la batteria e la sua sostituzione può costare più dell’auto stessa. Non solo: la batteria tende a deteriorarsi nel tempo, e così la sua efficacia.

Sappiamo che la maggior parte delle case applica una garanzia per le batterie (8 anni o 160mila km), ma è una garanzia volontaria. Infatti la Ue vuole renderla obbligatoria, ma per ora il SoH è a spese dell’automobilista. Solo Nissan, sulla Leaf, lo fa volontariamente. Poi c’è Renault che, tramite i suoi servizi connessi, propone un certificato dello stato di salute della batteria.

Per il resto, volendo sapere, tocca rivolgersi a un’officina specializzata, o ufficiale. Pagando (costo variabile a seconda di officina e marca), si otterranno le info desiderate.

Alternative? Acquistare un OBD2. Cos’è? Un lettore-trasmettitore che, associato a una app, permetterà la lettura dello stato della batteria. È un piccolo dispositivo, dal costo di 15 euro. Si collega alla porta diagnostica dell’auto e darà la storia: il SoH, le ricariche veloci (corrente DC), le ricariche lente (AC).

Ovviamente questi lettori OBD-II si possono acquistare separatamente e sono universali e compatibili con le auto ibride PHEV e ibride plug-in, oltre alle auto a benzina e diesel. Quindi la app da scegliere sarà in base alle nostre esigenze.