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Auto elettriche, la giungla delle sigle

Auto elettriche, la giungla delle sigle
Una ricerca effettuata dalla britannica DriveElectric ha dimostrato che molti automobilisti non comprendono la terminologia relativa agli Ev
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ROMA – I veicoli elettrici sono ormai entrati a far parte della routine quotidiana delle persone ma c’è ancora molta confusione sui termini del “gergo” elettrico. Una recente ricerca effettuata da DriveElectric, una delle principali società di leasing di veicoli elettrici del Regno Unito, ha evidenziato alcune delle informazioni circolanti che generano più confusione tra gli automobilisti. I feedback provenienti dalla ricerca hanno dimostrato che molti guidatori britannici non capiscono la terminologia relativa ai veicoli elettrici e, inoltre, nel comparto c’è una mancanza di coerenza nel modo in cui tali informazioni vengono presentate. DriveElectric ha così identificato le principali aree di informazione sui veicoli elettrici, riportate di seguito, che richiedono una maggiore chiarezza e coerenza da parte delle case produttrici.

Acronimi Ev

Ci sono molti acronimi di Ev (electric vehicle) che i conducenti di auto tradizionali non capiscono. Due esempi sono “kW” e “kWh”. Le dimensioni delle batterie dei veicoli elettrici sono indicate in kWh (chilowattora). Le velocità di ricarica sono indicate in kW (kilowatt). Tuttavia, anche la potenza del motore elettrico di un Ev è espressa in kW, anche se a volte è indicata in Cv, Ps, Hp. È importante conoscere la potenza erogata da un veicolo elettrico. La potenza del motore elettrico di un veicolo ibrido plug-in (Phev) è di solito relativamente bassa, mentre quella del motore elettrico di un veicolo elettrico puro è di solito molto più elevata, motivo per cui i Bev (veicoli elettrici a batteria) hanno prestazioni elevate, mentre i Phev hanno in genere performace scarse quando vanno a energia elettrica. Tuttavia, la maggior parte delle persone non è a conoscenza della potenza del motore elettrico di un ibrido plug-in perché in genere non viene pubblicizzata.

Dimensioni della batteria

La capacità della batteria di un Ev è espressa in kWh, un concetto nuovo per molti automobilisti, e per rendere le cose ancora più confuse, a volte le dimensioni della batteria sono indicate in termini di dimensioni “effettive”, e a volte sono indicate in termini di dimensioni “utilizzabili”, che sono entrambe diverse. Per i consumatori può essere difficile sapere quale sia la dimensione della batteria indicata per un determinato veicolo elettrico, rendendo difficile il confronto tra i due modelli.

Autonomia di guida

Gli utenti non hanno le idee chiare sull’autonomia reale che ci si può aspettare da un veicolo elettrico. Sebbene il vecchio e meno accurato dato del “Nuovo ciclo di guida europeo” (Nedc) sia stato sostituito da quello ufficiale aggiornato della “Procedura armonizzata mondiale per le prove sui veicoli leggeri” (Wltp), questo non è ancora un’aspettativa realistica di ciò che ci si può aspettare nella guida reale, a causa di variabili come lo stile di guida, il tempo, il carico, la topografia, ecc. Spesso per gli acquirenti non è chiaro se i dati sull’autonomia di guida elettrica visualizzati in risposta alle ricerche online si riferiscono alla Wltp o alla stima dell’autonomia di guida nel mondo reale.

Velocità di ricarica

La maggior parte delle persone non sa qual è la differenza tra ricarica lenta, veloce, rapida e ultra-rapida e, cosa ancora più preoccupante, c’è molta incoerenza nel settore sull’uso di questi termini. La ricarica lenta dovrebbe riferirsi alla ricarica con una spina a 3 pin o fino a 3 kW, quella veloce a una potenza compresa tra i 7 kW (una scatola a muro domestica) e i 22 kW (sito di ricarica pubblico). La ricarica rapida si riferisce invece alla ricarica pubblica tra i 50 kW e i 150 kW, mentre la ultra-rapida indica velocità superiori a 150 kW. Il problema è che la terminologia viene applicata in modo diverso da persone diverse.

Velocità di ricarica massima

I veicoli elettrici hanno diverse velocità di ricarica, ma la ricerca ha dimostrato che la maggior parte degli acquirenti ha una conoscenza limitata di questo aspetto. La velocità di ricarica massima di un Ev è importante, perché se si collega il proprio Ev a un punto di ricarica da 350 kW, ma il veicolo può ricaricare solo a 100 kW, la ricarica sarà lenta rispetto a un Ev che può ricaricare a 350 kW.

Calo della velocità di ricarica

Molti credono che se effettuano una ricarica presso un punto di ricarica da 100 kW, l’auto si ricaricherà a 100 kW per tutta la durata della carica, cosa completamente errata. Se si è fortunati, la carica può iniziare a 100 kW, ma potrebbe anche essere inferiore e diminuire a partire da questa velocità, in genere riducendosi a “scaglioni”. Questo perché è probabile che un Ev si ricarichi a una velocità elevata quando la batteria è quasi scarica, ma quando la carica della batteria aumenta, la velocità di ricarica diminuisce in modo significativo. È per questo motivo che i produttori di Ev indicano in genere tempi di ricarica rapida dal 10% all’80% piuttosto che al 100%, anche se nel settore c’è molta incoerenza sulle cifre esatte indicate: alcuni produttori indicano il tempo necessario a un veicolo per ricaricarsi dallo 0% all’80%.

Ricarica pubblica, connettori e cavi

Gli automobilisti che non hanno mai utilizzato la ricarica pubblica sono spesso confusi e ansiosi di ricaricare un Ev. Ci sono molti termini tecnici usati quando si parla di ricarica, connettori e cavi, come CHAdeMO, Ccs, Tipo 1, Tipo 2, ecc. La buona notizia è che la maggioranza dei nuovi Ev utilizza un solo tipo di connettore di ricarica per la ricarica rapida pubblica Ccs (sistema di ricarica combinato).

Elettrificato

I produttori utilizzano sempre più spesso il termine “elettrificato” per le loro auto, ma cosa significa? Significa completamente elettrica? O ibrido plug-in? O ibrido? O mild-hybrid? Sembra che le case automobilistiche utilizzino questo termine per coprire tutte le tecnologie sopra citate, il che rende il termine molto confuso e fuorviante per gli utenti.

Insomma, come dimostrato dallo studio di DriveElectric c’è ancora troppa confusione sulla terminologia utilizzata per indicare le varie caratteristiche degli Ev, una maggiore chiarezza in tal senso, insieme a costi di acquisto decisamente più abbordabili, contribuirebbero sicuramente a dare una spinta all’auspicata transizione elettrica di massa.