Nel mondo dei motori è sufficiente pronunciare il suo nome. Basta dire Gian Carlo Mianrdi, e si di cosa si sta parlando, e con chi.
Gian Carlo, la Ferrari ha trionfato a Le Mans. Che dice?
"Dico che mi ha dato una grande carica, sia sportiva che di adrenalina, che non provavo da tempo. Sono felicissimo del risultato ottenuto, soprattutto per Antonello Coletta per le decisioni che ha preso, per come ha fatto questa macchina e come ha organizzato il reparto".
"Questa è la domanda che va fatta ad Antonello Coletta. Lui è certamente il direttore d'orchestra di questo di questo successo: un anno è niente per fare una macchina cosi competitiva, è evidente che tra AF corse e Ferrari c'è stat una sincronia di lavoro fantastico: bravi Amato Ferrari e Antonello Coletta, due direttori d'orchestra che hanno saputo suonare una sinfonia di altri tempi. Ci han fatto ritornare, a chi come me ha vissuto anche le lotte Ferrari-Ford o Ferrari-Porsche, indietro nel tempo e riassaporare quella competitività tra le case automobilistiche che rivedremo".
Un successo così nel racing che conseguenze può avere sul prodotto comemrciale?
"Se tutte le case automobilistiche stanno entrando in questo tipo di competizione è evidente che questo sia un campo di prova per quello che sarà il futuro dell'automobile. Non si giustificherebbe altrimenti l'entrata massiccia di tutti. Sono test estremamente importanti per i costruttori".
E adesso? Cosa attenderci nell'immediato futuro?
"Toyota resta un colosso, ovviamnete parliamo sempre del mondiale Endurance. Questo colpo della Ferrari mi sembra che un bel passo avanti anche per la competizione, che ora sarà ancora più bella in futuro, visto che arriveranno a superare le dieci partecipazioni e diventerà veramente un campionato mondiale di case automobilistiche e ci apprestiamo a vedere un futuro per questa categoria estremamente interessante".