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Interni DS, come una cuccia

Al momento della sua presentazione, la DS19 destò scalpore anche per l'inusitata comodità degli interni.
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L'espressione "salotto viaggiante" ha trovato raramente una così perfetta e concreta rappresentazione. La DS è spaziosissima, grazie ad un passo di 3,12 metri (superiore a quello di molte berline americane), l'abitacolo ha una grande estensione longitudinale e bisognerà attendere il 1989 con il lancio della XM per trovare uno spazio comparabile per i passeggeri dei sedili posteriori.
Il pavimento piatto (ed imbottino) aumenta questa sensazione di spaziosità e tutti i passeggeri della DS possono comodamente stendere le gambe.

Ogni parte dell'abitacolo è morbidamente imbottita: dai tappeti foderati in Dunlopillo al rivestimento del padiglione e del girotetto. I pannelli con i comodi poggiagomiti, l'ampio bracciolo posteriore e quello anteriore amovibile, persino le alette parasole sono dotate di morbida imbottitura!
La DS è esaltazione del comfort, del silenzio, della comodità. Tutto in lei è pensato per …
L'espressione "salotto viaggiante" ha trovato raramente una così perfetta e concreta rappresentazione. La DS è spaziosissima, grazie ad un passo di 3,12 metri (superiore a quello di molte berline americane), l'abitacolo ha una grande estensione longitudinale e bisognerà attendere il 1989 con il lancio della XM per trovare uno spazio comparabile per i passeggeri dei sedili posteriori.
Il pavimento piatto (ed imbottino) aumenta questa sensazione di spaziosità e tutti i passeggeri della DS possono comodamente stendere le gambe.

Ogni parte dell'abitacolo è morbidamente imbottita: dai tappeti foderati in Dunlopillo al rivestimento del padiglione e del girotetto. I pannelli con i comodi poggiagomiti, l'ampio bracciolo posteriore e quello anteriore amovibile, persino le alette parasole sono dotate di morbida imbottitura!
La DS è esaltazione del comfort, del silenzio, della comodità. Tutto in lei è pensato per aumentare il piacere di viaggiare. Come osservò Roland Barthes guardando la DS nell'ottobre del 1955, nella DS la velocità non è più "eroica", ma "classica".
Non c'è più un'esaltazione delle prestazioni, che nella DS si raggiungono con stile e comfort. Come nel salotto di casa.

Negli anni l'abitacolo non ha mai perso le sue peculiarità che -anzi- sono state esaltate da materiali sempre più pregiati e finiture ancor più raffinate, come nel caso delle DS Pallas.

Viaggiare, nella DS, è assaporare il panorama attraverso quasi due metri quadri e mezzo di vetro dalla "lucentezza ostentata delle bolle di sapone" (per dirla ancora con Barthes). Viaggiare non è soltanto andare dal punto A al punto B, ma vivere un'esperienza unica garantita da un assieme di tecnologie e materiali unico ed irripetibile.