La DS23, dopo due mesi, scende dal ponte elevatore che è servito da piattaforma per il restauro.
Si gira la chiave nel blocchetto.
Contatto.
Si accende la batteria di spie rosse d'emergenza: una centrale, grande e luminosissima, lascia pochi dubbi su cosa fare se si accende in marcia, in mezzo c'è scritto S-T-O-P.
Questa specie di semaforo si accende in tre casi: pressione olio motore insufficiente, temperatura acqua elevata o mancanza di pressione idraulica (che nella DS vuol dire anche freni e sterzo...).
Non è un problema. Questa spia si accende, anche per controllarne il funzionamento, ogni volta che viene stabilito il contatto.
Adesso bisogna tirare lo starter che nella DS (come in quasi tutte le auto della sua epoca) è manuale. Ora si gira la chiave in senso orario e...
BRUM!
Il motore si accende subito, la lancetta del contagiri schizza verso 1500-2000, è il momento di spingere in basso il pomello dello starter finché il motore si stabilizza attorno ai 1000 giri/minuto.
Nel frattempo, la pompa ad alta pressione si è messa al lavoro e le spie rosse, una dopo d'altra, si sono spente. C'è pressione olio motore, l'alternatore carica la batteria e adesso anche la pressione idraulica è sufficiente.
La DS si alza, prima dietro (dov'è più leggera) e poi davanti, come un cammello.
Un rumore sordo, appena percettibile, indica che la pressione è stata raggiunta e l'accumulatore principale è carico.
Chiusa la portiera, si sblocca il freno di stazionamento e si posiziona il comando in basso. In questo modo il freno di stazionamento può essere usato anche come freno d'emergenza.
Innestata la prima, si parte!
La DS fila via liscia, silenziosa.
La DS non romba, come le auto del suo tempo, ma sfiora l'asfalto, leggera, frusciando.
Sulla DS non si avverte la velocità, bisogna tenere sott'occhio il tachimetro per capire quanto veloci stiamo correndo.
Lo sterzo è preciso, anche se sarà necessario verificare la geometria dell'avantreno.
I freni, pronti, bloccano la vettura su un fazzoletto d'asfalto.
La prova è superata a pieni voti!
Si gira la chiave nel blocchetto.
Contatto.
Si accende la batteria di spie rosse d'emergenza: una centrale, grande e luminosissima, lascia pochi dubbi su cosa fare se si accende in marcia, in mezzo c'è scritto S-T-O-P.
Questa specie di semaforo si accende in tre casi: pressione olio motore insufficiente, temperatura acqua elevata o mancanza di pressione idraulica (che nella DS vuol dire anche freni e sterzo...).
Non è un problema. Questa spia si accende, anche per controllarne il funzionamento, ogni volta che viene stabilito il contatto.
Adesso bisogna tirare lo starter che nella DS (come in quasi tutte le auto della sua epoca) è manuale. Ora si gira la chiave in senso orario e...
BRUM!
Il motore si accende subito, la lancetta del contagiri schizza verso 1500-2000, è il momento di spingere in basso il pomello dello starter finché il motore si stabilizza attorno ai 1000 giri/minuto.
Nel frattempo, la pompa ad alta pressione si è messa al lavoro e le spie rosse, una dopo d'altra, si sono spente. C'è pressione olio motore, l'alternatore carica la batteria e adesso anche la pressione idraulica è sufficiente.
La DS si alza, prima dietro (dov'è più leggera) e poi davanti, come un cammello.
Un rumore sordo, appena percettibile, indica che la pressione è stata raggiunta e l'accumulatore principale è carico.
Chiusa la portiera, si sblocca il freno di stazionamento e si posiziona il comando in basso. In questo modo il freno di stazionamento può essere usato anche come freno d'emergenza.
Innestata la prima, si parte!
La DS fila via liscia, silenziosa.
La DS non romba, come le auto del suo tempo, ma sfiora l'asfalto, leggera, frusciando.
Sulla DS non si avverte la velocità, bisogna tenere sott'occhio il tachimetro per capire quanto veloci stiamo correndo.
Lo sterzo è preciso, anche se sarà necessario verificare la geometria dell'avantreno.
I freni, pronti, bloccano la vettura su un fazzoletto d'asfalto.
La prova è superata a pieni voti!