✕

Buon compleanno Kadett B

La storica Opel festeggia 50 anni: nella sua carriera superò i 2,6 milioni di unità vendute 
2 minuti di lettura
La Opel Kadett spegne 50 candeline sulla torta. Era infatti il 1965 quando la nuova versione, la B, sostituì la Kadett A vantando dimensioni maggiori (superava i quattro metri di lunghezza) e ben tre versioni fin dal lancio di mercato: la berlina a due o quattro porte, ovviamente la station wagon CarAvan e l’elegante coupé.
Il profilo della coupé si ispirava chiaramente alle fastback degli Stati Uniti, come la Chevrolet Chevelle: il posteriore piatto e inclinato conferiva alla vettura una forma dinamica, sinonimo di velocità. Le tre fessure di ventilazione nel montante posteriore sono entrate negli annali della storia dell’automobile: oggi quei modelli, noti come le “coupé con le branchie” sono particolarmente ricercati e spuntano prezzi molto elevati.
In linea con il design generalmente più sportivo della vettura, anche la potenza aumentò di 5 CV. L’alesaggio dell’unità 4 cilindri fu allargato…
La Opel Kadett spegne 50 candeline sulla torta. Era infatti il 1965 quando la nuova versione, la B, sostituì la Kadett A vantando dimensioni maggiori (superava i quattro metri di lunghezza) e ben tre versioni fin dal lancio di mercato: la berlina a due o quattro porte, ovviamente la station wagon CarAvan e l’elegante coupé.
Il profilo della coupé si ispirava chiaramente alle fastback degli Stati Uniti, come la Chevrolet Chevelle: il posteriore piatto e inclinato conferiva alla vettura una forma dinamica, sinonimo di velocità. Le tre fessure di ventilazione nel montante posteriore sono entrate negli annali della storia dell’automobile: oggi quei modelli, noti come le “coupé con le branchie” sono particolarmente ricercati e spuntano prezzi molto elevati.
In linea con il design generalmente più sportivo della vettura, anche la potenza aumentò di 5 CV. L’alesaggio dell’unità 4 cilindri fu allargato di 3 mm, per cui il motore da 1.078 cm3 erogava 45 CV. Di questo motore dalla corsa relativamente limitata era disponibile anche la versione 1,1 litri S da 55 CV, a cui si aggiunse nel 1966 una versione da 60 CV e con doppio carburatore.
Al vertice della gamma di propulsori si trovava il 4 cilindri 1,9 litri da 90 CV, montato nel 1967 sulla versione Rallye B e proveniente dalla Rekord C. L’unità era presente anche sulla Opel Olympia, la versione premium ottimamente equipaggiata, che si differenziava dalla Kadett per alcuni elementi estetici, come l’avvolgente mascherina anteriore.
Accanto alla classica trasmissione a quattro velocità, dal 1968 la Kadett fu disponibile anche con cambio automatico a tre rapporti, una soluzione ancora piuttosto insolita in questa classe. Inizialmente il cambio automatico a tre velocità era abbinato solo ai motori 1,7 e 1,9 litri; un anno dopo, anche chi acquistava la Kadett 1,1 litri da 60 CV poteva scegliere di abbandonare la trasmissione manuale.
Era insolita anche la tensione da 12 Volt della compatta made in Bochum – i concorrenti di Colonia, Wolfsburg e Monaco si accontentavano ancora di sei Volt. Per la prima volta una Kadett fu ufficialmente omologata per cinque posti. Ma ciò valeva solo per le due versioni berlina, i modelli coupé restavano a quattro posti. La maggior lunghezza andò prevalentemente a vantaggio dell’abitacolo, e il vano bagagli crebbe del 12% raggiungendo un volume di 337 litri secondo le norme VDA (Associazione tedesca dell’industria automobilistica).
La Kadett B ebbe subito successo, con oltre 105.000 unità prodotte nel primo anno. Mentre oggi più del 60% delle compatte sono versioni station wagon, allora la quota della CarAvan si assestava intorno al 17%.
Il successo della vettura superò i confini della Germania e le esportazioni raggiunsero il 50% della produzione annuale. La Kadett B circolò sulle strade di 120 paesi e, pur non essendo mai stata definita ufficialmente un veicolo globale, fu una vera auto internazionale.