Motori

Nuova sezione classiche: Karl Abarth ringrazia

Ecco la strategia della "Abarth Classiche", dove confluirà il know-how del Registro Storico Fiat, i suggerimenti dell’ASI, e verranno raccolte tutte le possibili informazioni in merito a queste storiche

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Obiettivo: conservazione storia e cultura di un particolare settore del mondo a 4 ruote. È questa la sintesi del progetto voluto dal Gruppo Fiat per rivitalizzare modelli che furono la gloria e lo smalto delle competizioni su ogni pista, in ogni prova speciale di rally, nelle gare in salita. Il nome non ha bisogno di presentazioni: fu proprio Karl Abarth, infatti, a fondare la casa e il marchio che ancora oggi portano il suo nome. Indipendente dal 1949 al 1971, quando venne assorbita dalla Fiat, dall’Abarth vennero alla luce modelli come la 595 e la 695 (sigle oggi riprese dalle versioni speciali della 500), ma anche edizioni molto particolari della 131, della 124 spider, oggi quotata a più di 30.000 euro tra le storiche, senza dimenticare le 600 Fiat, trasformate in 850 e 1.000 TC (twin cam, doppio albero a camme) e le speciali carrozzerie “barchetta”.

L'officina nel dettaglio

Frutto degli interventi della Abarth anche la Lancia Delta integrale e la specialissima Delta S4, lpoi ancora la Lancia 037, un patrimonio di cultura e storia che non deve andare perduto. Per raggiungere lo scopo a Torino sono nate le officine delle Abarth Classiche, dove confluirà il know-how del Registro Storico Fiat, i suggerimenti dell’ASI, e verranno raccolte tutte le possibili informazioni (finalmente digitalizzate) in merito a queste storiche. Solo così le Officine potranno perfezionare un servizio di recupero delle vecchie auto, con restauro totale o parziale, messa a punto organi meccanici, insomma restituire all’appassionato proprietario una vettura tornata quasi nuova come fosse appena uscita dalla fabbrica. Prima della consegna, inoltre, verrà stilata una certificazione costituita da un attestato, una placca da applicare all’auto e un libretto che ne testimoni la perfezione del restauro stesso, con pezzi forniti dal ricambista per eccellenza del Gruppo, la Mopar.

Non si dimentichi, infine, che Abarth mantiene ancora un occhio vigile sul settore delle competizioni, il Trofeo Abarth Selenia è ormai alla sua settima edizione, c’è un monomarca in pieno svolgimento da alcuni anni, insomma Abarth ancora oggi è sempre simbolo di passione e tecnica. La 500 Abarth poi viene impiegata anche nei corsi di formazione tenuti dall’ACI per il restauro delle storiche.
Alle Abarth di oggi e di ieri mancava una “casa” e dunque è proprio a questo che serviranno i locali dove si lavorerà a rigenerare le glorie a 4 ruote dei tempi andati.
All’interno del Gruppo Fiat, la Abarth può essere un parallelo con quello che rappresenta AMG per Mercedes o M Sport per BMW, in sintesi il simbolo stesso della sportività e un sistema avanzato per trasformare delle vetture di serie in sportive di razza.
Le Officine Abarth Classiche sono state inaugurate dalla signora Anneliese Abarth, testimone di un passato recente pieno di successi sportivi, in un’atmosfera di ottimismo, dovuto anche alla crescita sui mercati europei del marchio torinese, che ha ottenuto un incremento del 50% sulle vendite nel 2015, traguardo che non molti marchi riescono a raggiungere, ma si sa che in gara lo Scorpione punta sempre al gradino più alto del podio.