Quaranta primavere per la Peugeot 305. Era infatti 1977 quando questa tre volumi di classe media debuttò sul mercato per rappresentare l’idea di futuro che aveva in mente la casa del Leone.
Oltre ad un design particolarmente indovinato – anche perché intervenne la mano di Pininfarina – la 305 ebbe il merito di fungere da antesignana sul versante della sicurezza passiva. “Fu infatti una delle prime auto dotate di frontale e coda collassabili in caso di urto, in modo da assorbire le sollecitazioni dell’urto stesso, ed era anche dotata di protezioni laterali contro gli urti e di un serbatoio protetto anch’esso dagli urti e dal pericolo di incendi”, raccontano alla Peugeot.
A parte l’aspetto sicurezza, che derivava comunque da un prototipo di qualche anno prima, per il resto la 305 era un’auto a dir poco classica. Trazione anteriore e sospensioni a ruote indipendenti, motore anteriore trasversale, corpo vettura a tre volumi. In particolare le sospensioni prevedevano un avantreno di tipo McPherson, anche se leggermente differente rispetto a quello montato sulla 304. L’impianto frenante era di tipo misto, con dischi all’avantreno e tamburi al retrotreno. Lo sterzo era a cremagliera, ma senza servocomando, il che causava un certa difficoltà nelle manovre di parcheggio.
Quando arrivò nelle concessionarie del marchio francese, montava sotto il cofano un motore a benzina 1290 cc da 65 o 74 Cv, ma di lì a poco il successo fu tale che la casamadre propose al pubblico anche motorizzazioni sportive GT, con una cilindrata di 1905 cc con 105 Cv a benzina o Diesel da 49 o 65 Cv.
“Nel marzo 1980 arrivò anche la versione station wagon denominata Break, caratterizzata dalle sospensioni posteriori con ammortizzatori orizzontali per consentire un vano di carico regolare e una soglia di carico particolarmente bassa””, raccontano alla Peugeot. “La 305 fu prodotta fino al luglio 1988 in ben 1.649.177 esemplari, quando prese il suo posto la 405.” (f.p.)
Oltre ad un design particolarmente indovinato – anche perché intervenne la mano di Pininfarina – la 305 ebbe il merito di fungere da antesignana sul versante della sicurezza passiva. “Fu infatti una delle prime auto dotate di frontale e coda collassabili in caso di urto, in modo da assorbire le sollecitazioni dell’urto stesso, ed era anche dotata di protezioni laterali contro gli urti e di un serbatoio protetto anch’esso dagli urti e dal pericolo di incendi”, raccontano alla Peugeot.
A parte l’aspetto sicurezza, che derivava comunque da un prototipo di qualche anno prima, per il resto la 305 era un’auto a dir poco classica. Trazione anteriore e sospensioni a ruote indipendenti, motore anteriore trasversale, corpo vettura a tre volumi. In particolare le sospensioni prevedevano un avantreno di tipo McPherson, anche se leggermente differente rispetto a quello montato sulla 304. L’impianto frenante era di tipo misto, con dischi all’avantreno e tamburi al retrotreno. Lo sterzo era a cremagliera, ma senza servocomando, il che causava un certa difficoltà nelle manovre di parcheggio.
Quando arrivò nelle concessionarie del marchio francese, montava sotto il cofano un motore a benzina 1290 cc da 65 o 74 Cv, ma di lì a poco il successo fu tale che la casamadre propose al pubblico anche motorizzazioni sportive GT, con una cilindrata di 1905 cc con 105 Cv a benzina o Diesel da 49 o 65 Cv.
“Nel marzo 1980 arrivò anche la versione station wagon denominata Break, caratterizzata dalle sospensioni posteriori con ammortizzatori orizzontali per consentire un vano di carico regolare e una soglia di carico particolarmente bassa””, raccontano alla Peugeot. “La 305 fu prodotta fino al luglio 1988 in ben 1.649.177 esemplari, quando prese il suo posto la 405.” (f.p.)