Motori

806 Runabout, quando Peugeot aveva voglia di mare

Vent’anni fa la realizzazione di questa concept. Ispirata ai motoscafi di lusso Video

1 minuti di lettura
L’idea era più o meno questa: creare una macchina che ricordasse in maniera smaccata il mondo della nautica. Non si trattava certo del primo esperimento in questo senso, ma per Peugeot la cosa rappresentò una sfida da cogliere al volo. Tutto avveniva 20 anni fa, alla fine degli anni ’90, quando la Casa del Leone presentò a sorpresa la 806 Runabout, termine che indica le piccole e veloci imbarcazioni da diporto.

Peugeot 806 Runabout, la storia dell'auto-barca

Si trattava di una concept car che, senza tradire le sue origini automobilistiche, strizzava l’occhio al raffinato mondo dei motoscafi di lusso stile anni Sessanta, in cui dominavano cromature e legni pregiati. La vettura – che montava un propulsore V6 da 3 litri abbinato ad un cambio automatico – riprendeva da questi motoscafi il “ponte” di comando, il posto di guida scoperto (simile a quello di un timoniere), gli equipaggiamenti, l’arredo, compresa, noblesse oblige, la zona bar, con tanto di strapuntini girevoli e di bicchieri di cristallo.

Anche i materiali di finitura provenivano di sana pianta da quelli dei motoscafi di lusso, con ampio utilizzo di legno, teak ed acciaio inox. Diverse soluzioni studiati dai design esaltavano ulteriormente la commistione auto-nautica, come la zona sotto il ponte in legno che poteva ospitare una moto d’acqua, caricata con l’ausilio di un verricello.
Per quanto “estrosa”, la concept 806 Runabout del 1997 si riallacciava ad una breve esperienza Peugeot nel mondo della nautica. “Un’esperienza nata all’inizio del Novecento e durata fino al 1928” – spiegano alla Peugeot –  alimentata dalla passione di Armand Peugeot per il mare, cosa che lo aveva portato a creare addirittura una stazione balneare in Bretagna”.
I commenti dei lettori