Cinquanta candeline sulla torta per la 33 Stradale. L’iconica vettura Alfa Romeo venne infatti presentata mezzo secolo fa, alla vigilia del GP d’Italia di Formula 1 all’Autodromo di Monza, come massima espressione del legame fra il mondo delle corse e le auto da strada.
Un legame suggellato dalla presenza del quadrifoglio, utilizzato per la prima volta da Ugo Sivocci nel 1923 e adottato, a partire dagli anni Sessanta, come simbolo ufficiale sulle Alfa Romeo dalle prestazioni sportive più marcate, come Giulia Q.
La bellezza immortale della 33 Stradale, dovuta all’estro di Franco Scaglione, e la tecnologia direttamente derivata dalla Tipo 33 ne fanno una delle icone più rappresentative di Alfa Romeo. A quest’auto, e più in generale al progetto 33 – vetture da corsa che hanno regalato ad Alfa Romeo una lunga serie di straordinari successi – ha reso omaggio il Museo Storico Alfa Romeo di Arese attraverso una mostra temporanea, una sorta di itinerario in 33 tappe che ne ha ripercorso la storia, i protagonisti, i successi.
Un modello, quello della 33 Stradale, ancora oggi portato ad esempio per descrivere il perfetto bilanciamento tra la meccanica raffinata e lo stile che la riveste, in un equilibrio che si può sintetizzare in una frase cara al marchio: “La bellezza necessaria”.
Un legame suggellato dalla presenza del quadrifoglio, utilizzato per la prima volta da Ugo Sivocci nel 1923 e adottato, a partire dagli anni Sessanta, come simbolo ufficiale sulle Alfa Romeo dalle prestazioni sportive più marcate, come Giulia Q.
La bellezza immortale della 33 Stradale, dovuta all’estro di Franco Scaglione, e la tecnologia direttamente derivata dalla Tipo 33 ne fanno una delle icone più rappresentative di Alfa Romeo. A quest’auto, e più in generale al progetto 33 – vetture da corsa che hanno regalato ad Alfa Romeo una lunga serie di straordinari successi – ha reso omaggio il Museo Storico Alfa Romeo di Arese attraverso una mostra temporanea, una sorta di itinerario in 33 tappe che ne ha ripercorso la storia, i protagonisti, i successi.
Un modello, quello della 33 Stradale, ancora oggi portato ad esempio per descrivere il perfetto bilanciamento tra la meccanica raffinata e lo stile che la riveste, in un equilibrio che si può sintetizzare in una frase cara al marchio: “La bellezza necessaria”.